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CHIRURGIA

Rivista di Chirurgia


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RAPPORTI CLINICI  


Chirurgia 1999 April;12(2):135-8

lingua: Italiano

Ipertiroidismo e cancro della tiroide

Cataldi M., Bianchi M., Castelli A.


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Anche se da tempo è nota l'associazione tra ipertiroidismo e cancro della tiroide, è soltanto negli ultimi anni che una tale coesistenza è stata guardata, non come argomento di pura curiosità, ma come problema clinico con veri è propri risvolti diagnostico-terapeutici. Le più moderne casistiche riportano, per una tale correlazione, incidenze medie del 4-6%. Nella nostra esperienza, su 128 pazienti operati per tireopatia iperfunzionante il carcinoma è stato riscontrato in 5 soggetti (3,9%). Quali siano i meccanismi eziopatogenetici che sostengono questa associazione non è ancora noto, ma è ormai certo che gli ormoni tiroidei non esplicano alcuna protezione nei confronti del carcinoma sul parenchima ghiandolare tiroideo, come invece si riteneva negli anni addietro. Il sesso più rappresentato è quello femminile, mentre le età più colpite si aggirano intorno alla quarta-sesta decade di vita. All'esame istopatologico, le neoplasie sono in genere ben differenziate, con prevalenza dell'istotipo papillifero rispetto al follicolare; anche nella nostra casistica il carcinoma papillare è stato il più rappresentato. Più frequentemente il carcinoma lo si ritrova nel gozzo tossico multinodulare (fino al 21%) e nel gozzo tossico diffuso (8%), tuttavia nel Basedow può raggiungere anche il 22% se è presente un nodulo freddo palpabile. Diversamente dai dati riportati in letteratura, abbiamo osservato un'alta incidenza di cancro in pazienti affetti da adenoma tossico (3 casi: 2,3%).
La conseguenza di tale potenziale associazione deve indurre a perseguire un iter diagnostico aperto a tale evenienza e che tenga conto di tutti i possibili mezzi a nostra disposizione, compressa la FNAB. Non da ultimo, da un punto di vista terapeutico, ci si deve orientare verso interventi radicali, quali la tiroidectomia totale o, ma solo nel Plummer, la ismolobectomia totale, fermo restando la eventuale successiva radicalizzazione, laddove il cancro venga individuato sul pezzo operatorio, atteggiamento terapeutico da noi condiviso.

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