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CHIRURGIA

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Chirurgia 1999 Aprile;12(2):107-10

lingua: Inglese

Locally advanced lung tumors: personal experience

Monaco M., Carditello A., Barone M., Panté S., Ciccolo A., Versaci A., Cappuccio S., Mondello B.


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Obiettivo. In considerazione dei risultati incoraggianti del trattamento chirurgico dei tumori polmonari localmente avanzati (T3), è stata effettuata una revisione dei pazienti trattati negli ultimi 7 anni, con lo scopo di definire i fattori capaci di influenzare la scelta della strategia chirurgica ed i relativi risultati a distanza.
Metodi. Dal 1989 al 1995, 41 pazienti affetti da carcinoma polmonare non microcitoma localmente avanzato, sono stati sottoposti ad intervento chirurgico. Si trattava in tutti i casi di tumori allo stadio IIIA. In 30 casi (73,2%) la neoplasia invadeva la parete toracica; in 11 (26,8%) erano interessati il diaframma, la pleura e/o il pericardio.
Venticinque pazienti (61%) sono stati sottoposti a lobectomia; 14 (34,1%) ad una wedge resection; 2 (4,9%) a bilobectomia. In 33 casi (80,5%) la resezione è stata completa; incompleta in 8 (19,5%). Istologicamente, si trattava di 20 carcinomi squamosi (48,8%); 18 adenocarcinomi (43,9%); 3 carcinomi a grandi cellule (7,3%).
Risultati. Diciassette pazienti sono stati sottoposti a follow-up sino a 5 anni; di questi, 3 presentavano all'intervento un interessamento del diaframma e della pleura, 14 un'invasione della parete toracica.
La sopravvivenza media è stata del 35%.
Conclusioni. La revisione della nostra casistica mette in evidenza un importante fattore capace di condizionare la prognosi nei tumori polmonari localmente avanzati: la frequente assenza di interessamento linfonodale mediastinico nelle neoplasie a prevalente sviluppo parietale, mentre quelle che interessano la pleura mediastinica ed il pericardio presentano un coinvolgimento linfonodale nel 68% dei casi, ciò che contribuisce significativamente a ridurre la sopravvivenza a lungo termine di questi pazienti.

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