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CHIRURGIA

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Chirurgia 1999 Aprile;12(2):79-86

lingua: Italiano

Trapianto epatico e shunt porto-sistemico per il trattamento di pazienti cirrotici con ipertensione portale (Un tentativo di confronto)

Cordovana A., Santambrogio R., Pisani Ceretti A., Intra M., Ballarini C., Houssein D., Spina G.


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Obiettivo. Il trapianto di fegato (TF) è l'unica terapia in grado di risolvere il problema dell'emorragia da varici e la sottostante epatopatia. Tuttavia, poche sono attualmente le informazioni disponibili su quali pazienti con ipertensione portale siano i migliori candidati al TF o allo shunt porto-sistemico (SPS).
Metodi. Da gennaio 1986 a dicembre 1991, 59 pazienti affetti da cirrosi ed ipertensione portale sono stati sottoposti a Parigi a TF; contemporaneamente a Milano sono stati eseguiti 83 SPS. I dati sono stati retrospettivamente riesaminati e raccolti in modo omogeneo in un apposito data-base. Tra gli SPS è stato selezionato un gruppo di 59 pazienti (31 sottoposti a shunt totale e 28 a shunt spleno-renale distale) approssimativamente simili per età, sesso, gravità dell'epatopatia, eziologia della cirrosi e pregressi episodi di encefalopatia.
Risultati. Nessuna significativa differenza è stata riscontrata tra il gruppo TF e quello SPS per quanto riguarda il sesso (38 vs 47 uomini e 21 vs 12 donne), l'età (44,7±10,8 vs 48,4±8,6), l'eziologia della cirrosi (27% vs 41% cirrosi di origine alcoolica) e i pregressi episodi di encefalopatia (30 vs 21 casi); tuttavia nel gruppo TF è stato incluso un più alto numero (30 vs 5 casi) di pazienti con rischio C di Child rispetto al gruppo SPS (p=0,0001). A seconda del grado di insufficienza epatica, la sopravvivenza a 5 anni è risultata del 76% per i pazienti A-B di Child e dello 0% per quelli C nel gruppo SPS (p=0,00894), mentre del 45% e del 57% rispettivamente nel gruppo TF (p=NS).
Conclusioni. In conclusione, nei pazienti cirrotici con grave insufficienza epatica il TF rappresenta un eccellente trattamento mentre è controindicato lo SPS. In quelli con buon compenso epatico (Child A) lo SPS rappresenta il trattamento ottimale. Nei pazienti di Child B sia lo SPS che il TF sono valide opzioni terapeutiche: in genere quando la scleroterapia endoscopica non riesce a ridurre il rischio di sanguinamento, la scelta del tipo di intervento chirurgico è condizionata dalla disponibilità dei donatori d'organo e dalla più o meno elevata probabilità che il paziente sottoposto a shunt vada incontro ad insufficienza epatica: un pregresso SPS, infatti, potrebbe complicare l'intervento di trapianto o comprometterne il risultato.

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