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CHIRURGIA

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Chirurgia 1999 Febbraio;12(1):27-34

lingua: Italiano

Valutazione della risposta immunitaria in pazienti sottoposti a colecistectomia laparoscopica vs laparotomica

Morino M., Marchigiano E., Di Ciero M., Giraudo G., Anania A., Cascio G.


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Obiettivo. Numerosi vantaggi clinici hanno permesso di proporre la via d'accesso laparoscopica come attuale gold-standard per la colecistectomia. In letteratura molti Autori hanno ricercato l'equivalente biochimico del miglior decorso postoperatorio rispetto alla laparotomia. L'obiettivo del presente lavoro è stato di confrontare l'immunodepressione postlaparoscopia con quella postlaparotomia attraverso la valutazione dell'immunità umorale e cellulo-mediata mediante la tipizzazione dei leucociti nel sangue periferico con anticorpi monoclonali e citofluorimetria a flusso.
Metodi. I parametri valutati sono stati i seguenti: IgG, IgA, IgM, C3, C4 nel siero; linfociti totali, granulociti (CD11c), linfociti B (CD19, CD19-CD5), linfociti T (CD3), sottopopolazioni linfocitarie T helper (CD3-CD4), T suppressor (CD3-CD8), rapporto CD3-CD4/CD3-CD8, cellule NK (CD16), monociti (CD14, CD11c-CD14), espressione del recettore per IL-2 (CD25), espressione HLA-DR (HLA-DR totale, HLA-DR-CD3), attività citotossica totale (CD57), T linfocitaria (CD8-CD57) e delle cellule NK (CD16-CD57).
Sono stati presi in considerazione i valori assoluti ai tempi preoperatorio, 24 ore dopo l'intervento, al 7° e al 14° giorno postoperatori in due gruppi di pazienti: il primo (25 pazienti) sottoposto a colecistectomia per via laparoscopica (PVL), il secondo (12 pazienti) sottoposto a colecistectomia laparotomica (LT). Per l'analisi statistica si è utilizzato il test di Student-Newman-Keuls.
Risultati. Si è riscontrato un aumento maggiore dei granulociti dopo 24 ore dall'intervento nel gruppo LT, con differenza significativa rispetto all'aumento che si è verificato nel gruppo PVL; tale differenza si è mantenuta significativa fino al 14° giorno. I linfociti totali, i linfociti T totali, la sottopopolazione linfocitaria T helper, le cellule NK e la frazione NK con attività citotossica sono diminuiti in modo significativo alle 24 ore rispetto al preoperatorio solo nel gruppo LT. Le cellule NK nel gruppo LT sono rimaste a valori significativamente inferiori rispetto al preoperatorio anche al 7° giorno.
Conclusioni. Il maggior numero dei granulociti in tutte le conte post-operatorie nei pazienti operati per LT può essere testimonianza del fatto che questi pazienti hanno subìto una maggior stimolazione antigenica (per apertura del peritoneo, manipolazione dei visceri, maggior trauma tissutale). Nel gruppo PVL, l'assenza di significatività statistica della diminuzione dei linfociti totali, dei linfociti T totali, della sottopopolazione linfocitaria T helper e delle cellule NK, oltreché dell'attività citotossica, sembra essere in relazione alla minor risposta neuroendocrina da stress chirurgico, già ampiamente dimostrata da altri Autori. Ciò indica l'assenza in questo gruppo di una compromissione della risposta immunitaria cellulare, al contrario di quello che avviene nei pazienti operati per via laparotomica.

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