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CHIRURGIA

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ARTICOLI ORIGINALI  


Chirurgia 1999 February;12(1):1-6

lingua: Italiano

Attuali linee guida per la diagnosi e la stadiazione delle neoplasie pancreatiche

Proposito D., Santoro R., Lazzaro M., Mancini B., Gallina S., Carboni M.


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di definire il ruolo della stadiazione nel trattamento chirurgico dei tumori del pancreas esocrino. A tale scopo, è stata elaborata una strategia diagnostica che, basata sulla nostra esperienza pluridecennale e sulle più recenti acquisizioni tecnologiche riportate in letteratura, riteniamo possa contribuire a migliorare la valutazione della resecabilità e la prognosi.
Metodi. Nel nostro studio retrospettivo su 294 pazienti affetti da neoplasia pancreatica, si è dimostrata interessante la valutazione dell'utilizzazione delle varie metodiche strumentali, suddivisa in decenni. Nel periodo 1959-1970, la diagnosi si è effettuata prevalentemente mediante Rx digerente e biligrafia, indagini pressoché scomparse nel decennio 1981-1995, in cui, in seguito all'introduzione dell'ultrasonografia, dell'angio-TC e della CPRE, si è manifestata una netta prevalenza di queste metodiche, adottate con percentuali rispettivamente del 64,2, 78,5 e 23,8%.
Risultati. Peraltro, il miglioramento delle tecnologie diagnostiche ha incrementato il rilevamento di metastasi, la cui presenza, segnalata durante il ricovero, è nettamente aumentata nel periodo 1981-1995. Infatti, il reperto di ripetizioni a livello del fegato è stato riscontrato in 21/119 pazienti (17,6%) nel decennio 1959-1970 contro 44/126 pazienti (34,9%) nel periodo 1981-1995, mentre l'infiltrazione vascolare è stata diagnosticata rispettivamente in 4/119 pazienti (3,3%) contro 37/126 pazienti (29,3%), differenze statisticamente significative.
La stadiazione dei tumori del pancreas non è solo indispensabile per standardizzare la selezione dei pazienti, ma diventa necessaria per valutare accuratamente i risultati dei trattamenti applicati e per confrontarli in maniera appropriata. Lo stadio della neoplasia dovrebbe riflettere la prognosi del paziente.
Tuttavia, comparando i due sistemi di classificazione, UICC-SC e JPS-SC, questi si dimostrano fondamentalmente diversi. Infatti, nella stadiazione TNM secondo la UICC, che enfatizza il parametro N come fattore prognostico più importante, c'è la tendenza a sottostadiare rispetto alla JPS-SC, che utilizza più parametri ed è più dettagliata.
Conclusioni. L'invasione neoplastica dei tessuti peripancreatici retroperitoneali (Rp) rappresenta il fattore prognostico più attendibile. Pertanto, la classificazione giapponese, sebbene più complessa, ha un valore prognostico indiscutibilmente superiore rispetto alla UICC-SC.

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