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MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


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Chirurgia del Piede 2013 December;37(3):73-7

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Artrodesi artroscopica di caviglia

D’Arrigo A. 1, De Pablos J. 2, Jimenez O. 1, Arenas A. 3, Duart J. 4

1 Unità di Cura del Piede e della Caviglia, Chirurgia Ortopedica Traumatologica, Pamplona, Spagna;
2 Unità Traumatologica Chirurgia Ortopedica Traumatologica, Pamplona, Spagna;
3 Unità delle Estremità Superiori, of Upper Extremities, Chirurgia Ortopedica Traumatologica, Pamplona, Spagna;
4 Unità di Chirurgia Ortopedica Infantile, Ortopedica Traumatologica, Pamplona, Spagna


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Obiettivo. Riportiamo una casistica operatoria di 18 casi trattati con artrodesi artroscopica di tibio-tarsica,descrivendo la tecnica chirurgica, i vantaggi così come i suoi limiti. Tale metodica costituisce il trattamento di elezione nei gravi processi degenerativi, post-traumatici, con particolare attenzione alle fratture di astragalo e/o fratture bimalleolari, in esiti di processi infettivi, insuccessi protesici, forme neoplastiche rare cosi’ come nelle artropatie postchirurgiche.
Metodi. Dal febbraio del 2000 al maggio del 2012 sono state effettuate 18 artrodesi artroscopiche presso “l’Hospital de Navarra”, di queste 10 erano maschi e 8 femmine con un’età media di 43 anni. Il follow-up è stato minimo: 7 mesi e massimo 12 anni e 9 mesi.
Risultati. Abbiamo riscontrato un appoggio corretto in tutti i casi, tranne uno, in assenza di dolore e deambulazione prossima alla normalità. Il punteggio AOFAS era migliorato in tutti i casi. Non abbiamo riscontrato casi di infezione, deiscenze dei portali artroscopici, pseudoartrosi, problemi cutanei e/o complicanze vascolo-nervose.
Conclusioni. Possiamo affermare che l’artrodesi artroscopica presenta indubbi vantaggi come la mini-invasività, tempi ridotti di ospedalizzazione, ottima visualizzazione delle strutture articolari, esiti cicatriziali ridotti, dolore post-chirurgico moderato e riduzione del tasso di pseudoartrosi. I risultati riportati sono stati incoraggianti, si consiglia l’impiego di tale metodica tenendo in considerazione che la curva di apprendimento è più lunga rispetto alle metodiche tradizionali.

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