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MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


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Chirurgia del Piede 2012 Aprile;36(1):7-35

lingua: Italiano

Le deformità del piede nelle malattie costituzionali dello scheletro

Canepa G. 1, Franchin F. 2, Stella M. 3, Formica M. 3, Bedeschi F. 4

1 Ospedale L. Mandic di Merate, Lecco, Italia;
2 Clinica Ortopedica dell’Università degli Studi di Genova, Genova, Italia;
3 U.O. Ortopedia e Traumatologia d’Urgenza, Ospedale San Martino, Genova, Italia;
4 Istituto Mangialli, Milano, Italia


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Da una indagine condotta su 400 malattie costituzionali dello scheleletro risulta che le malformazioni del piede si riscontrano con una frequenza del 18%. La deformità più comune è rappresentata dal piede torto congenito (che si osserva nel 14,75% delle malattie), dalla sindattilia (14,50) e dalla brachidattilia (11%); seguono il piede piatto congenito (8,75%), la polidattilia (6,25%) e l’oligo-ectrodattilia (4,50%); infrequente il riscontro del metatarso varo congenito (3,75%), dell’alluce valgo congenito (2,00%) e del dito a martello (2,00%); raro quello del piede talo congenito (1,75%), del piede cavo congenito (1,25%) e dell’alluce varo congenito (1,25%); eccezionale quello della macrodattilia (0,75%) e della clinodattilia del 5° dito (0,75%). La grande maggioranza delle malattie che stanno alla base delle deformità del piede sopracitate sono di origine genetica; riconoscono infatti una trasmissione autosomica recessiva nel 41,12% e autosonica dominante nel 31,67%; una trasmissione X-linked dominante nel 4,72% e X-linked recessiva nell’1,45 %; si trasmettono infine in modo eterogeneo con forme sia dominanti sia recessive il 7,88 % dei casi; le forme di origine genetica costituiscono pertanto l’86,84% di tutte le forme. Il 7,11% è rappresentato da aberrazioni cromosomiche e il rimanente da embrio-fetopatie o da malattita ad eziologia sconosciuta.

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