Home > Riviste > Medicina e Chirurgia della Caviglia e del Piede > Fascicoli precedenti > Chirurgia Del Piede 2006 August;30(2) > Chirurgia Del Piede 2006 August;30(2):77-85

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

REVIEW  


Chirurgia Del Piede 2006 August;30(2):77-85

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Eritromelalgia o sindrome di Weir Mitchell passato e presente

Pisani G., Pisani P. C., Parino E.

Centro di Chirurgia del Piede “Prof. G. Pisani” Casa di Cura “Fornaca di Sessant”, Torino


PDF  


L’eritromelalgia è affezione rara che pur interessando elettivamente il piede, è poco conosciuta in ambito di chi si interessa selettivamente di sua patologia; non di infrequente riscontro invece in ambito di bibliografia neurologica, dermatologica, ematologica, vascolare, reumatologica, genetica.
Caratterizzata da arrossamento (erythros) delle estremità (melos) ed in particolare al piede con dolore (algos) molto spesso in avvio all’alluce, può manifestarsi in forma giovanile o dell’adulto quest’ultima in idiopatica o secondaria.
Le manifestazioni dolorose sono esacerbate dal calore, dalla posizione declive dell’arto mentre sono alleviate sollevando l’arto stesso ed esponendo la parte al freddo. Ben apprezzabile la pulsazione di pedidia e tibiale.
Non evidenti patologie associate nella forma giovanile ed in quella idiopatica dell’adulto, mentre la forma secondaria, a localizzazione di solito asimmetrica, è rapportabile a patologie neurologiche o vascolari, ad emopatie in particolare poli e trombocitemie; e in questi casi la benefica azione dell’aspirina. Di recente ipotizzate alterazioni geniche.
Se per le forme secondarie l’eziopatogenesi può essere supposta, sconosciuta è quella delle forme giovanili ed idiopatiche dell’adulto; per certi aspetti forse però correlabili ad alterata attività del sistema nervoso simpatico con alterazioni del circolo ematico e del trofismo tissutale. Le turbe vasomotorie regionali potrebbero essere dovute ad uno stimolo simpatico afferente, parte di un arco diastaltico riflesso come ipotizzato da Lerich per l’algodistrofia
Lesione delle fibre simpatiche? Lesione dei gangli periferici? Lesione dei centri cerebro-spinali? La discussione, è tuttora aperta e si può ancora reimpostare sulla rilettura di quanto ipotizzato da Autori oltre un secolo fa’.
Difficile il trattamento.
Al di là della terapia della affezione di base (emopatia, patologia neurologica, etc), nelle forme secondarie, difficile ne è il trattamento in particolare delle forme primitive od essenziali.
Utile l’esposizione delle estremità al freddo ed attività sedentarie. L’aspirina, il piroxan, l’indometacina, possono attenuare temporaneamente le manifestazioni dolorose. I betabloccanti possono essere utili come terapia di mantenimento. Proposta anche neurectomia, simpaticectomia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail