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MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


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Chirurgia Del Piede 2005 September;29(3):127-36

lingua: Italiano

Effetti meccanici della compressione del tourniquet emostatico sull'arto inferiore

Napoli V., Napoli E.


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La compressione esercitata dal tourniquet emostatico, correntemente utilizzato in assenza di controindicazioni nella chirurgia dell'arto inferiore, si accompagna ad effetti meccanici, oltre che emodinamici e metabolici, che coinvolgono direttamente i tessuti sottostanti. Tali effetti inducono variazione della loro omeostasi la cui portata e reversibilità è in rapporto all'entità ed alla durata della compressione ischemica.
Il controllo degli effetti meccanici sui tessuti e delle variazioni indotte passa attraverso il rispetto di alcune indispensabili regole di controllo nell'utilizzo del tourniquet emostatico.
La configurazione del tourniquet deve essere adeguata alla conformazione dell'arto. in condizioni normali la sua larghezza varia tra 10 e 15 cm.
La zona preferenziale di posizionamento è sulla radice della coscia o sul terzo di gamba dove l'abbondante presenza di tessuto muscolo connettivale offre maggiore protezione.
Il livello di compressione deve essere in rapporto alla compressione tessutale valutabile normalmente tra 100 e 150 mm Hg ed alla pressione arteriosa sistolica in media 100-150 mm Hg, alle quali si aggiunge un correttivo pari al 20% a copertura di eventuali oscillazioni.
La durata della compressione non deve superare i 120 minuti.

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