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MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


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Chirurgia Del Piede 2004 Giugno;28(2):59-70

lingua: Italiano

L'«oggetto» piede «strumento» del gesto atletico

Pisani G.


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Il piede è l'oggetto di più frequente impegno in attività sportive diventando lo strumento della successione del gesto atletico. «Oggetto» in quanto morfologicamente definito come entità anatomica e «strumento» poiché, come struttura interposta tra uomo e ambiente, è sede delle reazioni vincolari starterizzando la chiusura della catena cinetica dell'arto inferiore e permettendo così la realizzazione dell'atto agonistico in funzione della gravità e dell'integrazione neuromotoria.
Determinanti alla chiusura della catena cinetica, che permette all'arto di diventare parlante, sono i meccanismi che intervengono nel piano ortogonale agli assi segmentari dell'arto (piede, gamba, coscia).
La gravità è la forza motrice per eccellenza e al fattore muscolare si chiede, in particolare, di modulare il rapporto tra energia potenziale, concentrata nel baricentro, ed energia cinetica a destabilizzazione del baricentro stesso. Questo giustifica lo scarso consumo energetico della deambulazione.
Il piede, a notevole rappresentazione propriocettiva e a maggiore estensione, rispetto alla mano, della zona di rappresentazione corticale sensitiva, è la più importante interfaccia uomo/ambiente a partenza disto-prossimale dei biofeedback segmentari dell'arto che intervengono alla stabilizzazione dell'arto stesso. Biofeedback forse mediati (catena neurofusale) da strutture anatomiche «a minima» da un punto di vista della validità motoria intrinseca: i muscoli, pedidio, gracile, articolare del ginocchio, tensore della fascia. E a funzione di meccanocettori, quali sensori di reciproca spazialità dei capi articolari, vanno probabilmente considerati i legamenti intrarticolari (anca, ginocchio, sotto-astragalica) peraltro assenti nelle corrispondenti articolazioni dell'arto superiore ove meglio avrebbero dovuto essere presenti se a funzione essenzialmente di stabilizzazione antigravitaria.

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