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ULTIMO FASCICOLOMEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede

Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Quadrimestrale

ISSN 2284-2993

Online ISSN 1827-1790

 

Chirurgia Del Piede 2001 Settembre;25(3):157-66

 ARTICOLI ORIGINALI

Sul trattamento della sindrome algodistrofica del piede

Parino E., Zanchi A.

Descritta all'inizio del secolo da Sudek, l'algodistrofia è a tutt'oggi oggetto di discussione sia sul piano del trattamento che sul piano dell'inquadramento patogenetico. Al di là dei meccanismi bio umorali, ancora in gran parte sconosciuti, che sono alla base dei segni e sintomi clinici, l'algodistrofia del piede riconosce come momento patogenetico determinante il dolore e di questo occorre tenere conto nella proposta terapeutica. Lo scarico assoluto della parte affetta - piede - ha come fine utile quello di interrompere il circolo vizioso dolore - distrofia distrofia - dolore. Il trattamento condotto nel corso dello studio associava, all'esclusione del carico, esercizi di articolarità autoassistita (motilizzazione) di tutte le articolazioni del piede a scopo trofico, conseguente alla stimolazione dei propriocettori capsulo-legamentosi. Lo studio, di tipo retrospettivo, è stato condotto su 72 pazienti con diagnosi di algodistrofia del piede trattati presso il Centro di Chirurgia del piede della Clinica Fornaca di Torino in un periodo dal 1991 al 2000. È stato possibile rivedere 58 pazienti. I risultati sono stati valutati in base alla valutazione soggettiva del dolore residuo e ai segni clinici conseguenti ad una iperattività del simpatico ( esempio: tumefazione e cianosi). Follow-up medio di 40 mesi. I risultati ottenuti sono comparabili con i più favorevoli riportati in letteratura: 64% di buoni ed ottimi con associazione di scarico assoluto del piede e motilizzazione autoassistita senza associazione di altre terapie. Si descrivono i risultati ottenuti ed una breve revisione della letteratura.

lingua: Italiano


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