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MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


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Chirurgia Del Piede 2001 March;25(1):41-8

lingua: Italiano

La sindrome del tunnel tarsale. Analisi della casistica e risultati a distanza del trattamento chirurgico

Taglialavoro G., Postorino A., Candiotto S., Negrin P., Scapinelli R.


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Sulla base della loro esperienza clinica maturata presso la Clinica Ortopedica dell'Università di Padova gli Autori approfondiscono gli aspetti eziopatogenetici più importanti della Sindrome del Tunnel Tarsale (STT) e riferiscono i risultati del trattamento chirurgico a breve e a lunga distanza.
Analizzata retrospettivamente la casistica dal 1991 al 1998 (32 pazienti) viene messa a confronto l'entità della neuropatia rilevata clinicamente ed elettromiograficamente, prima e dopo l'intervento, con un follow-up medio di 26 mesi.
I reperti intraoperatori, caratterizzati prevalentemente da fibrosi perineurale, ipertrofia del legamento laciniato ed ectasie venose, fanno sospettare che la neuropatia possa rientrare in un contesto patologico più generalizzato, coinvolgente tutta la regione retromalleolare interna del piede. Solamente in un caso infatti la neuropatia periferica era sostenuta da una compressione ab estrinseco dei tronchi nervosi.
La chirurgia della STT, semplice ed a basso rischio, non produce quei risultati clinici immediati che si è soliti osservare nella chirurgia della sindrome del tunnel carpale.
Alla media distanza dall'intervento chirurgico è osservabile, invece, un netto miglioramento clinico in tutti i pazienti operati con un risultato qualitativo diverso, probabilmente in relazione sia al tempo intercorso tra l'inizio dei disturbi e la data dell'operazione, sia all'entità della neuropatia al momento dell'intervento.
Il miglioramento clinico della neuropatia può alla lunga distanza affievolirsi progressivamente, soprattutto nei casi inizialmente più gravi, a causa di una sofferenza cronica irreversibile dei tronchi nervosi.

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