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MEDICINA E CHIRURGIA DELLA CAVIGLIA E DEL PIEDE

Rivista di Anatomia, Fisiopatologia e Chirurgia del Piede


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

CASI CLINICI  


Chirurgia Del Piede 2000 Marzo;24(1):63-86

lingua: Italiano

La sindrome del tunnel tarsale (Revisione della letteratura e presentazione di due casi inusuali)

Causero A., Giglio G., Campailla E., Cum M., Paschina E.


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Gli Autori descrivono due insoliti casi di sindrome del tunnel tarsale.
Il primo riguarda un calciatore professionista che presentava un'intensa sintomatologia algica e parestesie che interessavano topograficamente la zona del nervo tibiale posteriore. Vista la particolare attività professionale svolta dal paziente nonostante la sintomatologia fosse già di per sé estremamente suggestiva per sindrome del tunnel tarsale, si è deciso di eseguire approfondimenti diagnostici strumentali al fine di escludere una fascite plantare. L'EMG ha evidenziato un quadro compatibile con la diagnosi clinica mentre l'RMN risultava negativa. È stata quindi eseguita una TC che dimostrava la presenza di un'esostosi dell'astragalo.
Il secondo caso riguarda invece una donna di 68 anni che lamentava da circa 4 anni dolore localizzato al I raggio soprattutto durante la deambulazione e algie tipo «scossa» a partenza dal tunnel tarsale ed irradiantesi distalmente in corrispondenza del I raggio e prossimalmente al III distale della gamba. La paziente eseguiva dapprima una EMG che evidenziava un'iniziale blocco di conduzione dello SPI alla caviglia e successivamente, a completamento dell'iter diagnostico, una RMN dalla quale risultava la presenza di una formazione rotondeggiante di circa 15 mm nel tunnel tale da dislocare posteriormente il fascio neurovascolare tibiale.
I due pazienti sono stati sottoposti all'intervento chirurgico di neurolisi del tibiale posteriore con la completa risoluzione della sintomatologia. Nel primo caso è stata asportata una voluminosa esostosi che comprimeva il nervo, nel secondo la neoformazione, di consistenza molle-elastica, era localizzata tra il ramo mediale e quello laterale del nervo tibiale posteriore alla sua biforcazione.

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