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ITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Maxillofacial Surgery


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Italian Journal of Maxillofacial Surgery 2006 Aprile-Dicembre;17(1-3):31-5

lingua: Inglese

Profilassi antibiotica in chirurgia

Micali G., Cecconi G., Familiari E., De Ponte F. S.

Department of Maxillo-Facial Surgery University of Messina, Messina, Italy


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Gli antibiotici sono farmaci largamente usati non solo in terapia ma anche nella profilassi delle infezioni batteriche ; il loro uso durante il decorso post-operatorio è da molto tempo largamente diffuso nei reparti chirurgici. Scopo di questo studio è quello di dare una visione retrospettiva dell’uso di antibiotici e in particolare di fornire una esperienza comparativa su due farmaci : Augmentin (amoxicillina-ac. clavulanico) versus Glazidim (ceftazidime) , prendendo in esame un campione di pazienti ricoverati in regime di elezione. Diversi trials clinici hanno dimostrato come la profilassi antibiotica associata ad una procedura corretta risulti efficace nel ridurre l’incidenza di infezioni della ferita chirurgica. La profilassi antibiotica si èè dimostrata in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni post-operatorie in maniera statisticamente significativa. L’inizio del trattamento antibiotico riveste un ruolo particolarmente importante nella profilassi dell’infezione in quanto èè importante che l’antibiotico utilizzato sia presente in concentrazioni adeguate a livello della sede di intervento al momento dell’incisione e che vengano mantenuti i livelli terapeutici per tutta la durata dell’intervento. La Letteratura Internazionale in generale sottolinea l’efficacia della profilassi antibiotica con somministrazione nel periodo pre-operatorio (e comunque entro 2 ore dall’incisione chirurgica ) o al momento dell’induzione dell’anestesia , con differenze statisticamente non significative se nel post-operatorio viene somministrato un placebo o continuata la terapia antibiotica. In accordo con quanto riportato nella Letteratura Internazionale ad oggi pubblicata , nel nostro studio si evince che la differenza di effetti tra i 2 farmaci analizzati non èè tale da consentirci di preferire l’uno all’altro , non essendoci differenze statisticamente significative tra i 2 campioni presi in esame.

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