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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Maxillofacial Surgery

Periodicità: Quadrimestrale

ISSN 1120-7558

Online ISSN 1827-1901

 

Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2005 Gennaio-Dicembre;16(1-3):67-72

 CASI CLINICI

Herniation of the temporomandibular joint content into the external auditory canal: a rare congenital case with a review of the literature

Cozzolino A. 1, Ruggiero G. 1, Passali F. 2, Caruso G. 2

1 Department of Maxillo-Facial Surgery University of Siena, Siena, Italy.
2 Department of Otorhinolaryngology University of Siena, Siena, Italy

L’articolazione temporo mandibolare o i tessuti molli limitrofi possono erniare nel canale uditivo esterno attraverso un difetto nell’osso timpanico. La perdita di sostanza ossea può essere conseguenza di traumi o tumori del massiccio facciale, complicanze dopo artroscopia o procedure di chirurgia otologica, infezioni o processi infiammatori oppure, evenienza rara, di natura congenita.
La diagnosi è soprattutto clinica, poi confermata da indagini strumentali. Infatti, con il paziente a bocca chiusa si osserva la presenza di una ernia a forma di cupola in corrispondenza della parete ossea anteriore del canale uditivo esterno; con il paziente a bocca aperta la neoformazione si retrae anteriormente producendo una invaginazione della cute del canale esterno laddove era presente la erniazione.
L’approccio terapeutico dipende dalla sintomatologia del paziente: la presenza di artralgia, trisma, dolore e/o fastidioso rumore nell’orecchio, difficoltà nella masticazione o di un elevato rischio di artrite settica, sono indicazioni all’intervento chirurgico. Si ricorre all’utilizzo di innesti autologi o eterologi che possano consentire la ricostruzione del difetto.
Gli autori alla fine presentano, per la sua particolare rarità, un caso di deiscenza ossea congenita e conseguente erniazione dell’articolazione temporo mandibolare nel canale uditivo esterno, dovuto alla persistenza in età adulta del forame di Huschke che, in condizioni fisiologiche, si chiude intorno al quinto anno di età.

lingua: Inglese


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