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Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2005 January-December;16(1-3):15-25

lingua: Inglese

Riduzione chirurgica intraorale di fratture del condilo mandibolare con o senza fissazione rigida

Brusati R., Biglioli F., Autelitano L., Colletti G.

Maxillo Facial Surgery University of Milan, San Paolo Hospital, Milan, Italy


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Obiettivo. Il trattamento delle fratture del condilo mandibolare è dibattuto tra i chirurghi maxillofacciali. Il trattamento non chirurgico è indicato in certi casi ma non permette il riposizionamento anatomico dei frammenti fratturati e nelle fratture più dislocate i risultati sono poco soddisfacenti. Viceversa, gli approcci esterni chirurgici al condilo presentano rischi chirurgici e un frequente riassorbimento a lungo termine. L’approccio intraorale è una procedura più sicura ma che può essere tecnicamente difficile. L’utilizzo dell’endoscopio, che aumenta la visione chirurgica, può allargare le indicazioni per il trattamento chirurgico di queste fratture.
Metodi. Tra gennaio 1999 e luglio 2003, 11 pazienti sono stati trattati con riduzione chirurgica intraorale per 11 fratture di condilo. In 5 casi l’endoscopio è stato utilizzato per migliorare la visione. In 2 casi è stata effettuata una coroidotomia per la stessa ragione. In 5 pazienti l’osteosintesi è stata effettuata dopo la riduzione; in 6 pazienti è stata effettuata solo una riduzione autoritentiva. Un periodo di riabilitazione funzionale intensiva è imperativo.
Risultati. Una buona guarigione anatomica e buoni risultati funzionali sono stati osservati in tutti i pazienti eccetto uno che non ha potuto effettuare la riabilitazione funzionale. In un paziente si è dovuto aggiungere l’accesso extraorale .
Conclusioni. La riduzione chirurgica intraorale delle fratture di condilo mandibolare, con l’ausilio dell’endoscopio e della coronoidotomia in casi difficili, è una procedura sicura ma non sempre facile.

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