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ITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2005 Gennaio-Dicembre;16(1-3):3-8

lingua: Inglese

Osteotomia con riposizionamento posteriore del mascellare superiore mediante frattura dei processi pterigoidei

Brusati R., Biglioli F., Autelitano L., Colletti G.

Maxillofacial Surgery Department San Paolo Hospital, Milan, Italy


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In rari casi un’eccessiva crescita mascellare sagittale può causare una deformità del volto che si caratterizza per un angolo naso-labiale acuto, un’eccessiva protrusione del labbro superiore ed un sorriso gengivale. L’occlusione in questi pazienti è tipicamente di seconda classe come nell’iposviluppo mandibolare, condizione clinica con caratteristiche del tutto differenti. La soluzione chirurgica più comunemente adottata nell’eccesso mascellare sagittale consiste nell’estrazione dei primi premolari e nel retroposizionamento della premaxilla. Questa come altre tecniche simili presenta rischi intrinseci come sofferenze parodontali e radicolari, necrosi della polpa dentaria, pseudoartrosi e, raramente, necrosi avascolare dei frammenti osteotomizzati. In letterattura vi sono pochi articoli riguardanti l’osteotomia di LeFortI con riposizionamento posteriore dell’ntero mascellare. Questa procedura permette la contemporanea correzione della malocclusione ed è libera dalle complicanze delle altre procedure. Il riposizionamento posteriore può essere ottenuto dislocando posteriormente il mascellare posteriore dopo aver fratturato i processi pterigoidei. Quest’ultima viene descritta come una metodica rischiosa ma nella nostra esperienza, se effettuata con particolari accorgimenti tecnici, può essere considerata veloce e sicura. Gli autori presentano la loro esperinza clinica di casi selezionati trattati mediante questa procedura.

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