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ITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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CASI CLINICI  


Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2004 April;15(1):29-34

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ameloblastoma desmoplastico della mandibola. Ricostruzione subtotale con frammento di fibula: descrizione di un caso

Pesucci B. 1, Boccieri A. 1, Lattanzi A. 1, Zoani P. 1, Montemari G. 2, Felici N. 2, Bellocchi G. 3

1 Division of Maxillofacial Surgery San Camillo-Forlanini Hospital, Rome, Italy
2 Division of Plastic and Reconstructive Surgery San Camillo-Forlanini Hospital, Rome, Italy
3 Division of ORL Surgery


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L’ameloblastoma desmoplastico è una variante poco comune dell’ameloblastoma, caratterizzata da particolari quadri anatomici, istologici e radiografici. Caratterizzato dalla desmoplasia stromale, questo tumore tende a localizzarsi nella regione anteriore sia della mascella che della mandibola. In termini radiologici, esso si presenta come una lesione con un’alternanza di aree radio-lucenti e radio-opache.
Questa patologia compare in entrambi i sessi, normalmente attorno ai quarant’anni di vita.
Questo articolo descrive un caso di ameloblastoma desmoplastico della mandibola in un soggetto maschio di 72 anni di età.
La lesione era insolita rispetto ad altre lesioni desmoplastiche descritte in letteratura.
Infatti, essa coinvolgeva quasi tutta la mandibola, avendo un’estensione bilaterale, a causa probabilmente del suo accrescimento che avveniva da lungo tempo, data l’età del paziente.
La demolizione chirurgica su larga scala che è stata eseguita ha richiesto la ricostruzione subtotale della mandibola utilizzando una parte microvascolarizzata della fibula.
Lo studio preliminare della resezione ossea eseguita tenendo conto della TAC e del modello stereolitografico ha indicato che era necessario un frammento fibulare pari a 20 cm. Il frammento è stato osteotomizzato in 5 segmenti fissati con mini-impianti. In questo caso dobbiamo tenere conto dell’estesa demolizione chirurgica e della possibilità offerta da questo frammento fibulare di ridare una forma normale all’arco mandibolare e di rendere possibile una riabilitazione protesica secondaria.

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