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Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2004 April;15(1):9-13

lingua: Inglese

Linfomi non Hodgkin primitivi extranodali del distretto cervico facciale: revisione critica della casistica

Lancellotti L. 1, Cocchi R. 2, Maestri A. 3, Foschini M. P. 4, Stea S. 1

1 Unit of Maxillo-Facial Surgery, Villa Maria Cecilia Hospital, Cotignola; Ravenna
2 Unit of Maxillo-Facial Surgery, Bellaria Hospital, Bologna
3 Department of Oncologic Science Unit of Oncology, Bellaria Hospital, Bologna
4 Department of Oncologic Science Unit of Pathology University of Bologna, Bellaria Hospital, Bologna


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I linfomi extranodali rappresentano il 7-8 % circa di tutti i linfomi a cellule B. Possibili sedi di insorgenza sono il cavo orale, il sistema nervoso centrale, il testicolo, il cuore, i polmoni, la tiroide, il surrene, il pancreas, la mammella, l’occhio e l’orbita, la cute, i seni paranasali, lo stomaco, l’intestino tenue ed il colon, ghiandole salivari. I LNH extranodali che originano nel distretto cervico facciale costituiscono una rara patologia, rappresentando circa il 25% dei LNH della regione testa collo.
Il quadro clinico dei LNH extranodali è molto variabile, essendo dipendente sia dal tipo istologico che dalla sede d’insorgenza.
Si ipotizza che i linfomi extranodali originino da cellule immunocompetenti non organizzate in strutture linfoidi.
Uno stimolo flogistico protratto nel tempo potrebbe essere responsabile della selezione dello sviluppo di un linfoma extranodale.
La particolare sede di insorgenza e il frequente coinvolgimento di vicini organi (ad esempio l’occhio) rendono più problematico l’approccio diagnostico e terapeutico di questi linfomi.
Il decorso clinico e la prognosi dei LNH extranodali è molto eterogeneo dipendendo in primo luogo dal tipo istologico ed inoltre dall’organo di insorgenza della lesione primitiva.
L’approccio terapeutico con la RT esclusiva o la Chemio/RT combinate permette una elevata percentuale di completa eradicazione della malattia con frequenti possibili sequele post trattamento a causa della presenza di strutture nobili del distretto testa-collo.

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