Home > Riviste > Italian Journal of Maxillofacial Surgery > Fascicoli precedenti > Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2003 Agosto;14(2) > Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2003 Agosto;14(2):63-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


Official Journal of the Italian Society of Maxillofacial Surgery


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2003 Agosto;14(2):63-8

lingua: Inglese

Deformazioni estetiche post-traumatiche: valutazione dell’enoftalmo post-traumatico post-chirurgico

D’Angelo R. 1, Santamaria S. 2, Marasco M. 2, Romano F. 2, Albanese M. 2, De Ponte F. S. 2

1 Department of Ophthalmology “G. Martino” Polyclinic University of Messina, Messina, Italy
2 Department of Maxillo-Facial Surgery “G. Martino” Polyclinic University of Messina, Messina, Italy


PDF  


Obiettivo. In questo lavoro gli Autori valutano, mediante l’esoftalmometro di Hertel, il grado di enoftalmo post-traumatico post-chirurgico di un campione di pazienti affetti da frattura orbito-zigomatica trattati con diverse metodiche ricostruttive, rapportandolo con i dati riportati in letteratura.
Metodi. È stato studiato un campione omogeneo di 30 pazienti. La valutazione preoperatoria si basa sull’uso di metodiche sia radiologiche, come la TC volumetrica, sia strumentali, come l’esoftalmometro di Hertel, per definire la sede di frattura e l’entità del quadro clinico presente. Questi 2 elementi determinano il planning chirurgico che si prefigge di ricostituire il volume orbitario e ridare la giusta posizione al bulbo oculare.
Risultati. Attraverso tali metodiche di trattamento è stato riscontrato che il residuo di diplopia post-chirurgica era assente, mentre quello di enoftalmo post-chirurgico era limitato al 30% dei pazienti (9) di cui il 16,6% (5) presentavano enoftalmo inferiore a 1 mm e il 13,4% (4) inferiore a 0,5 mm. Ventiquattro pazienti sono stati valutati (80%) con diplopia solo preoperatoria e 3 (10%) con diplopia pre e postoperatoria.
Conclusioni. Il ripristino totale della posizione del bulbo oculare rispetto al volume orbitario è un obiettivo difficilmente raggiungibile. Quindi, se un enoftalmo residuo può essere considerato una normale conseguenza di una ricostruzione post-traumatica del volume orbitale, è giusto predisporre un piano chirurgico che prenda in considerazione il coefficiente dell’entità dell’ipercorrezione, se si vuole ridurre al minimo l’enoftalmo post-chirurgico post-traumatico.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail