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Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2002 Dicembre;13(3):147-54

lingua: Inglese

Il trattamento endoscopico delle micosi dei seni paranasali

Politi M. 1, Costa F. 1, Polini F. 1, Robiony M. 1, Emanuelli E. 2

1 Unit of Maxillo-Facial Surgery University of Udine, Udine, Italy
2 ENT Department University of Padua, Padua, Italy


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Obiettivo. Negli ultimi anni le micosi dei seni paranasali sono aumentate considerevolmente negli individui immunocompetenti. Il trattamento chirurgico mediante chirurgia endoscopica funzionale e asportazione del materiale fungine dai seni coinvolti è il trattamento di scelta dopo una corretta diagnosi.
Metodi. Riportiamo 3 casi di micosi dei seni paranasali: 2 pazienti immunocompetenti presentavano coinvolgimento mascellare unilaterale; 1 paziente immunodepresso presentava duplice coinvolgimento, mascellare e sfenoidale unilaterale. Tutti i pazienti presentavano una sintomatologia compatibile con sinusite cronica resistente alla terapia medica. La tomografia computerizzata e talvolta la risonanza magnetica nucleare sono di grande aiuto nell’accertamento della malattia. Il quadro radiografico TAC ha sempre evidenziato un’area di radioaddensamento con microcalcificazione nel seno coinvolto dalla patologia micotica. Dopo una valutazione diagnostica adeguata, i pazienti sono stati trattati con chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali (FESS) al fine di ottenere un’ampia apertura dei seni affetti e un’estrazione accurata del materiale fungino. Dopo la chirurgia sono stati posizionati dei tamponi in Merocel® a livello del meato medio e mantenuti in sede per 3 giorni. Tutti i pazienti sono stati trattati con steroidi topici per 4 settimane. Il periodo di follow-up è stato variabile da 4 mesi a 1 anno e tutti i pazienti sono stati seguiti con controlli endoscopici in serie.
Risultati. Nessuno dei pazienti ha presentato recidiva della patologia e in nessuno si è reso necessario un secondo intervento chirurgico per rimuovere il materiale fungine. Due pazienti avevano una coltura positiva per Aspergillus. Nessuno dei pazienti ha evidenziato segni di micosi invasiva e pertanto non si è mai resa necessaria una terapia antifungina sistemica.
Conclusioni. La FESS, attraverso la calibrazione di un’ampia apertura dell’ostio naturale, permette l’asportazione del materiale fungino senza alcuna rimozione di mucosa dal seno affetto.

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