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Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2002 Dicembre;13(3):143-6

lingua: Inglese

Contenuto del DNA nucleare nell’ameloblastoma

Messi M. 1, Ascani G. 1, Balercia P. 1, Giacomini P. R. 1, Romagnoli D. 1, Rubini C. 2, Colanzi P. 2

1 Operative Unit of Maxillo-Facial Surgery, Torrette Regional Hospital, Ancona, Italy
2 Department of Anatomy ­and Histopathology, University of Ancona, Ancona, Italy


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Obiettivo. L’ameloblastoma è il tumore odontogeno benigno più frequente. È una neoplasia benigna ma localmente aggressiva. Gli istotipi più frequenti sono: follicolare, plessiforme, acantomatoso, desmoplastico e a cellule granulose. Le varianti cliniche sono 2: solido ed unicistico. Il carcinoma ameloblastico presenta i caratteri istologici di malignità. Lo scopo di questo studio è valutare il contenuto di DNA nucleare dell’ameloblastoma e di correrarlo con l’istotipo e con alcuni aspetti clinici.
Metodi. Mediante analisi di immagine di sezioni istologiche di materiale fissato in formalina ed incluso in paraffina, abbiamo valutato il contenuto nucleare di DNA di 15 ameloblastomi.
Risultati. Dodici su 15 ameloblastomi hanno evidenziato una popolazione cellulare con contenuto di DNA normale diploide (DNA-index=1.00). Tre casi non sono stati valutati. Il coefficiente di variazione (CV) è risultato in un range compreso tra 5,21% e 7,65% (media 6,43%). La percentuale della fase S era compresa tra 5,21% e 13,64% con una media di 9,42%.
Conclusioni. Non si sono osservate differenze statisticamente significative nel contenuto nucleare di DNA tra gli ameloblastomi primari e gli ameloblastomi recidivi; in un solo caso di ameloblastoma con componente periferica di trasformazione maligna, è stato osservato un netto aumento della percentuale di cellule in fase S rispetto agli altri ameloblastomi.

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