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ULTIMO FASCICOLOITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale

Official Journal of the Italian Society of Maxillofacial Surgery

Periodicità: Quadrimestrale

ISSN 1120-7558

Online ISSN 1827-1901

 

Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2002 Aprile;13(1):9-14

 ARTICOLI ORIGINALI

Approccio retromandibolare nelle fratture subcondilari: report su 25 casi

Castellani A., Ferrari Parabita S., Zanetti U.

Maxillo-Facial Surgery Division, Civil Hospital, Brescia

Obiettivo. Presentare un report su 25 casi nei quali l’approccio retromandibolare è stato utilizzato nel trattamento delle fratture subcondilari. Vengono discussi vantaggi e limiti di tale tecnica.
Metodi. Ventidue pazienti (18 di sesso maschile, 4 di sesso femminile) con frattura scomposta condilare monolaterale (19 casi) o bilaterale (3 casi), per un totale di 25 fratture, sono stati trattati mediante approccio retromandibolare, in anestesia generale. L’età dei pazienti era compresa tra 18 e 57 anni, con età media di 23,8 anni. Le fratture trattate erano localizzate in sede subcervicale condilare (8 casi) e in sede subcondilare (17 casi). Le complicanze postoperatorie sono state valutate a 7 giorni e a 6 mesi dall’intervento.
Risultati. Complicanze a 7 giorni: 2 deficit transitori del nervo marginale del facciale, 2 ematomi postoperatori. Follow-up a 6 mesi: completo recupero della funzionalità nervosa in entrambi i casi; totale risoluzione degli ematomi. In tutti i casi osservati la cicatrice cutanea cervicale era lineare.
Conclusioni. L’accesso retromandibolare trova la sua principale indicazione nelle fratture subcondilari basse (ramo verticale della mandibola), in quanto in questi casi si ottiene una comoda esposizione dei frammenti ossei, senza bisogno di divaricare con eccessiva forza i tessuti genieni sovrastanti.

lingua: Inglese


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