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ITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2001 December;12(3):153-9

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sequele psichiatriche conseguenti a trauma maxillo facciale. Il ruolo dei sintomi post-traumatici da stress

Roccia F., Brignolo A., Dell’Acqua A., Ansaldi S., Angelini G., Berrone S.

From the Maxillofacial Surgery Division San Giovanni Battista Hospital, Turin University, Turin * Department of Neurosciences Psychiatric Section San Giovanni Battista Hospital, Turin University, Turin


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Obiettivo. L’interesse per le sequele psichiatriche dei traumi e dei relativi trattamenti chirurgici è andato recentemente crescendo; si è, quindi, valutata la prevalenza dei sintomi acuti da stress in pazienti che hanno riportato un trauma del distretto cranio maxillo facciale.
Metodi. Sono stati considerati 50 pazienti tra i 18 e i 65 anni, a ciascuno dei quali è stato attribuito un punteggio in base alla gravità del trauma, mediante l’Injury Severity Scale (ISS). Entro 48 ore dall’intervento chirurgico (T0) e a 3 mesi di distanza (T1) sono stati impiegati il Davidson Trauma Scale (DTS) per la sintomatologia post-traumatica, lo State-Trait Anxiety Inventory di Spielberger (STAI) per i sintomi di ansia di stato e di tratto e il Self-Rating Depressione Scale di Zung (SDS) per quelli depressivi.
Risultati. Il 44% dei soggetti valutati (22 pazienti a T0) mostravano sintomi acuti da stress e il 26% (13 pazienti a T1) quelli da stress post-traumatico. L’associazione con le caratteristiche demografiche è risultata significativa solamente con il sesso, con prevalenza femminile. Si è riscontrata una significativa correlazione tra le variabili psicopatologiche e i sintomi specifici del trauma sia a T0 che a T1, come anche per l’ISS a T0. Otto dei 13 pazienti positivi al DTS a 3 mesi hanno evidenziato sequele di tipo estetico o funzionale, tali da perpetuare l’evento stressante nel tempo.
Conclusioni. Si ravvisa quindi la necessità non solo di una restituito ad integrum dell’anatomia e delle funzioni, ma anche di un sostegno psichiatrico dei pazienti nei quali si manifestano una sintomatologia psichiatrica, sia essa generica o più strettamente specifica, scatenata dall’evento traumatico.

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