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ITALIAN JOURNAL OF MAXILLOFACIAL SURGERY

Rivista di Chirurgia Maxillo-Facciale


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Rivista Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale 2001 Aprile;12(1):25-32

lingua: Inglese

La sindrome della spalla nello svuotamento linfonodale latero-cervicale. Nostra esperienza

Tullio A., Raho M. T., Pavesi G. *, Cattaneo L. *, Sesenna E.

From ­the Department of Maxillo-Facial Surgery University of Parma, Parma
* Neurological Clinic, Parma Hospital


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Obiettivo. Viene eseguito lo studio del nervo accessorio nei diversi tipi di svuotamento latero-cervicale, evidenziando la riduzione della morbidità postoperatoria ed in particolare di insorgenza della “Sindrome della spalla” (dolore, abbassamento ed antero-rotazione della spalla, riduzione dei movimenti attivi in abduzione del braccio) degli svuotamenti selettivi rispetto agli omnicomprensivi.
Metodi. La rilevazione dei dati effettuata presso la Divisione di Chirurgia Maxillo-Facciale di Parma, è di tipo retrospettivo ed il campione è costituito da 19 pazienti, divisi in tre gruppi: uno sottoposto a svuotamento di tipo radicale, uno a svuotamento di tipo funzionale ed uno a svuotamento sovraomoioideo. Sono state svolte indagini di tipo anamnestico, clinico ed elettromiografico a distanza di uno, tre e sei mesi dall’intervento allo scopo di quantificare le eventuali differenze in termini di morbilità del cingolo scapolare dei tre trattamenti ed il grado di recupero a breve termine della funzionalità della spalla.
Risultati. Dall’analisi della nostra casistica possiamo desumere che esiste una importante differenza in termini di morbilità tra i tre tipi di svuotamento: i pazienti trattati con svuotamento di tipo sovraomoioideo sono caratterizzati da ottimi risultati anamnestici, clinici ed elettromiografici, mentre nel caso dello svuotamento funzionale le limitazioni sono più marcate e nello svuotamento radicale i deficit sono ancora più rilevanti.
Conclusioni. L’esame ad uno, 3 e 6 mesi dall’intervento ci ha permesso di rilevare significative differenze fra i tre gruppi di pazienti: coloro che hanno subito uno svuotamento di tipo sovraomoioideo hanno mostrato un recupero più rapido e di grado più elevato rispetto al gruppo di soggetti sottoposti al funzionale, mentre i pazienti sottoposti allo svuotamento radicale non hanno presentato alcun recupero.

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