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Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Acta Vulnologica 2016 Settembre;14(3):140-51

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SACS 2.0: una proposta per la classificazione delle alterazioni cutanee peristomali. Risultati di uno studio osservazionale multicentrico

Mario ANTONINI 1, Gaetano MILITELLO 2, Silvia MANFREDDA 3, Raimondo ARENA 4, Stefano VERALDI 5, Stefano GASPERINI 6

1 USL 11 Ospedale San Giuseppe, Empoli, Firenze, Italy; 2 USL 4 Ospedale Santo Stefano, Prato, Italy; 3 Rimini Ospedale Infermi, Rimini, Italy; 4 AO ARNAS Garibaldi, Catania, Italy; 5 Institute of Dermatology, University of Milan, Milan, Italy; 6 Medicals Advisor, Pisa, Italy

Sono passati circa 8 anni dalla pubblicazione della Classificazione SACS, il cui utilizzo in Italia si è dimostrato essenziale, non solo per gli aspetti peculiari dello strumento, ma anche e soprattutto perche oggetto di confronto, discussione e consapevolezza oggettiva del fenomeno alterazioni cutanee peristomali. Molti ambulatori l’hanno adottato come strumento indispensabile di comunicazione. Anche in Europa e nel resto del mondo la Classificazione SACS ha trovato la giusta collocazione nella pratica clinica quotidiana. Alla luce dell’esperienza acquisita, viene proposta una revisione dello strumento che possa prendere in considerazione e classificare anche lesioni, seppur rare, che fino ad ora non potevano rientrare nella classificazione stessa. Lo studio si è focalizzato sulla osservazione delle lesioni peristomali che sono “Non-classificabili”, oppure che possono essere classificate in un metodo non riproducibile con la Classificazione SACS. Lo studio ha visto l’arruolamento di un numero significativo di pazienti con l’obiettivo di proporre una nuova classificazione delle lesioni peristomali che possa integrare un nuovo livello di gravità definito L5. In omaggio al nome originale il nuovo strumento per la classificazione delle lesioni peristomali verrà chiamato SACS 2.0. È stata condotta una revisione sistematica della letteratura internazionale al fine di individuare eventuali articoli rivolti al miglioramento della Classificazione SACS. La nostra ricerca ha evidenziato una totale mancanza di studi su questo argomento e così, dopo alcuni anni dalla pubblicazione dello studio SACS originale, ci siamo convinti della necessità di proporre una nuova classificazione che sarebbe un miglioramento rispetto alla versione precedente. L’inclusione di un quadro clinico descrittivo di una lesione come la L5 e la possibilità di classificare ogni lesione presente nel quadrante peristomale rende la classificazione più precisa per l’operatore sanitario. Lo scopo principale di questo studio è stato quello di effettuare una revisione della Classificazione SACS sulle alterazioni cutanee peristomali. Gli obiettivi dello studio sono: 1) completamento della Classificazione includendo un nuovo grado di severità L5; 2) classificazione di tutti i tipi di alterazioni cutanee peristomali presenti, eliminando il concetto di “lesione più grave”

lingua: Italiano, Inglese


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