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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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Acta Vulnologica 2016 Giugno;14(2):65-77

lingua: Italiano, Inglese

Il trattamento delle lesioni da decubito nel paziente oncologico in fase avanzata: importanza di un team dedicato

Enrico RUGGERI, Andrea A. MARTONI, Italo MALAVASI, Federica AGOSTINI, Elena PICCINELLI, Melissa MAZZETTI, Angela TENACE, Lucia CAMPULLU, Barbara BOIN, Franco PANNUTI

Fondazione ANT Italia Onlus, Bologna, Italy


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OBIETTIVO: Analizzare i primi risultati di un team medico-infermieristico appositamente dedicato alla gestione delle lesioni da decubito (LDD) nei pazienti oncologici in fase avanzata, assistiti a domicilio dalla Fondazione ANT Italia Onlus nell’area di Bologna.
METODI: Sono stati valutati i parametri clinici e nutrizionali dei pazienti all’ingresso, e quelli infermieristici delle LDD settimanalmente ai tempi T0-T7-T14-Tn, comprendenti descrizione della sede, numero e aspetto delle LDD, documentazione fotografica, stadiazione, tipologia e frequenza delle medicazioni effettuate secondo protocollo specifico ANT.
RISULTATI: Dal 1.4.2013 al 31.3.2014, 20 pazienti sono risultati valutabili (7 M, 13 F; età media 80±9 anni), per un totale di 26 LDD da compressione prolungata, con la seguente stadiazione iniziale: II in 17, III in 6, IV in 3. Al termine dell’indagine, 11 LDD erano guarite completamente, 12 erano migliorate con riduzione significativa dello stadio e delle dimensioni, 2 erano rimaste stabili e 1 era peggiorata. La sopravvivenza mediana è risultata significativamente più lunga nei pazienti con LDD guarite rispetto a quelli con LDD migliorate, stabili o peggiorate.
CONCLUSIONI: Il miglioramento significativo, inclusa la completa guarigione, in 23/26 pazienti dopo sole 6 settimane di medicazioni giustifica la creazione di un team dedicato alla prevenzione e cura delle LDD a domicilio nel paziente neoplastico. Lo stato terminale e la presenza di malnutrizione sono fattori prognostici negativi per il raggiungimento della riparazione tissutale.

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