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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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Acta Vulnologica 2016 March;14(1):24-39

Copyright © 2016 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Studio retrospettivo sull’impiego della Terapia a Pressione Negativa (NPWT) nel trattamento delle cisti pilonidali (sinus pilonidalis) operate con tecnica open o complicate da deiscenza del sito chirurgico per sepsi

Maurizio CARNALI 1, Remo RONCHI 2, Luigi FINOCCHI 2, Silvia SPURI CAPESCIOTTI 2, Battistino PAGGI 3

1 Centre for Difficult Wounds-Vulnology, Unit of General Surgery, Asur Marche AV 2 Fabriano, Ancona, Italy; 2 Unit of General Surgery, Asur Marche AV 2 Fabriano, Ancona, Italy; 3 RN and Clinical Scientific Support Services at Freelance Consultancy & Training, Cameri (NO), Italy


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OBIETTIVO: La malattia pilonidale è una patologia benigna la cui risoluzione prevede l’intervento chirurgico. Ha la sua massima incidenza in età giovanile (età scolare e delle prime esperienze lavorative) e predilige il sesso maschile. Se operata con tecnica open o complicata da deiscenza della ferita chirurgica per sepsi, la guarigione avviene per seconda intenzione. Le caratteristiche che contraddistinguono questa eventualità sono: tempi di guarigione lunghi e talvolta molto lunghi; contaminazione batterica frequente; produzione importante di fluidi dal letto di ferita; immediato postoperatorio invalidante a causa del ripetersi frequente del cambio medicazione; prolungata assenza dalle attività lavorative o scolastiche. Tali aspetti hanno sollecitato gli autori ha voler indagare una modalità diversa di gestione per questo tipo di patologia.
METODI: Vengono presi in esame i pazienti che sono stati sottoposti a tecnica open (61/298) e gestiti con l’impiego di TPWT nel periodo gennaio 2007 ottobre 2015. Sono stati investigati i punti caratteristici e sopra menzionati al fine di verificarne l’effettiva gestione clinica.
RISULTATI: Utilizzare la terapia con pressione negativa ha ridotto i tempi di guarigione; ha migliorato la qualità della vita dei pazienti nell’immediato postoperatorio; ha ridotto il periodo di inattività; ha garantito una cicatrice dal buon effetto cosmetico; ha ridotto sensibilmente il costo di gestione e il costo sociale, attraverso la riduzione dei tempi di guarigione.
CONCLUSIONI: Nella pianificazione di un intervento chirurgico o nella gestione delle complicanze la possibilità di utilizzare nuove tecnologie evolutesi insieme alla Vulnologia può migliorare la prognosi e qualità della vita del paziente.

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