Home > Riviste > Acta Vulnologica > Fascicoli precedenti > Acta Vulnologica 2015 March;13(1) > Acta Vulnologica 2015 March;13(1):25-36

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2015 March;13(1):25-36

Copyright © 2015 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Collagene eterologo nel trattamento delle lesioni ulcerative non healing degli arti inferiori

Nebbioso G. 1, Petrella F. 2, Nebbioso V. 3

1 Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro, Naples, Italy; 2 Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud, 3 Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Federico II University, Naples, Italy


PDF  


Nelle lesioni croniche cutanee (LCC), condizioni locali, legate a problematiche vascolari, micro- circolatorie, cellulari, impediscono o rallentano la formazione della matrice extracellulare sia provvisoria che definitiva, ritardando la formazione di quella rete su cui vanno a collegarsi i diversi tipi cellulari impegnati nel processo di riparazione cellulare. Il perpetuarsi di tali condizioni provoca alterazioni cellulari (mancata apoptosi) determinando nei fibroblasti, una minor sensibilità ai growth factors, ritardo nella moltiplicazione delle cellule endoteliali e una riduzione della sintesi del collageno. Il collagene di tipo II, interviene a pieno titolo, in tutte le fasi del meccanismo di guarigione delle LCC, svolgendo attività emostatica, chemiotattica, angiogenetica, fibroblastica e riepitelizzante. La riduzione di produzione del collagene nativo può essere sopperita dalla apposizione di collagene eterologo. Questo esplica un’azione meccanica di riempimento sostituendo la perdita di tessuto favorendo, contemporaneamente, l’ancoraggio, l’orientamento dei fibroblasti e la sintesi di collagene ex novo, favorendo, inoltre, l’angiogenesi con formazione di tessuto di granulazione. Lo scopo di questo studio clinico è quello di valutare la capacità del collagene equino per eseguire un’azione positiva sul processo di riparazione tissutale nelle lesioni cutanee croniche da altre cause, ad un gruppo trattato con acido ialuronico. Nel trattamento delle ulcere vasculitiche e miste il collagene equino eterologo si èdimostrato più efficace dell’acido ialuronico, mentre nelle altre lesioni si è avuta una sostanziale sovrapposizione di risultati.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail