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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Acta Vulnologica 2014 Dicembre;12(4):193-8

lingua: Italiano, Inglese

Ferita infetta secondaria a iniezione sottocutanea di eroina: educare all’autogestione della ferita. Caso clinico

Acquaro J., Sales P., Bignamini E.

Addictions Department, TO2 Local Health Unit Turin, Italy


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La dipendenza da sostanze psicotrope è un problema di salute pubblica in tutto il mondo. Le infezioni della cute e dei tessuti molli sono complicanze molto frequenti tra i tossicodipendenti che usano sostanze per via endovenosa e possono essere causate da: adulteranti, diluizione, difficoltà di reperire accessi venosi e dalla pratica iniettiva non sterile. Il caso clinico riguarda un uomo, 44 anni, in trattamento con metadone a mantenimento e con venti anni di storia di tossicodipendenza da eroina per via parenterale. Si presenta con ulcera cutanea all’avambraccio sinistro da circa due mesi. Riferisce di aver iniettato la sostanza sottocute poiché riscontrava numerose difficoltà nel reperire un accesso venoso. La ferita è profonda circa 3 mm, estesa per cm 6 (medio laterale) e cm 9 (cranio caudale), incluso tragitto sottominato e fistoloso a ore 7:00. La lesione viene trattata con due medicazioni settimanali: una presso l’ambulatorio e l’altra gestita autonomamente dal paziente a casa fino a completa cicatrizzazione. Alla prima valutazione è consuetudine, presso il nostro servizio, effettuare interventi educativi sanitari che riguardano sia la riduzione del danno, oppure sono veri e propri training su come gestire la ferita e la medicazione. La frequenza delle sedute e la scelta degli argomenti è decisa da infermiere e paziente nell’ottica della gestione contrattuale per obiettivi come strumento educativo. Empowerment ed educazione sanitaria adeguatamente progettata sono fondamentali nella realizzazione di un’efficace gestione della ferita, nell’ottica di una cura centrata sul paziente, e determinano una migliore cura delle ferite e un miglioramento della qualità di vita.

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