Home > Riviste > Acta Vulnologica > Fascicoli precedenti > Acta Vulnologica 2014 December;12(4) > Acta Vulnologica 2014 December;12(4):187-92

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

CASI CLINICI  


Acta Vulnologica 2014 December;12(4):187-92

lingua: Italiano, Inglese

Una nuova medicazione a base di polvere di metacrilato (Altrazeal®) per la gestione di ferite difficili: case report

Fraccalvieri M., Morozzo U., Salomone M., Ruka E., Fava R.

Department of Plastic, Reconstuctive and Esthetic Surgery, University of Turin, Turin, Italy


PDF  


Le ulcere cutanee degli arti inferiori rappresentano un importante problema sociosanitario che condiziona negativamente ed in maniera significativa aspetti di vita comunitaria dei pazienti oltre a rappresentare un onere economico di impatto notevole per la collettività. La migliore strategia terapeutica per raggiungere la remissione clinica di tale patologia si basa sulla promozione della guarigione e riepitelizzazzione dei tessuti, al contempo garantendone la protezione da possibili contaminazioni batteriche esterne, le quali oltre a rallentare la guarigione potrebbero anche arrivare a minacciare la vita del paziente. Recentemente un nuovo tipologia di medicazione avanzata a base di polvere di metacrilato (Altrazeal®, Uluru Inc., Addison, TX, USA) è stata introdotta in commercio ottenendo fin da subito risultati incoraggianti nella applicazione clinica in casi di ulcere cutanee per via della sua proprietà intrinseca di barriera protettiva nei confronti della cute e la capacità di veicolare medicazioni disinfettanti riducendo notevolmente la carica batterica. Altrazeal® si presenta sotto forma di polvere bianca monouso contenuta in un blister ergonomico la cui principale caratteristica è la capacità di modificarsi in maniera tale da creare un film protettivo (nei confronti dei patogeni) e conformarsi perfettamente al fondo della lesione in seguito al semplice contatto con l’essudato o con fluidi in generale. La nostra esperienza clinica nell’utilizzo di tale device è stata certamente positiva, essendo riusciti a ricondurre a remissione clinica una situazione che le precedenti medicazioni non erano state in grado di migliorare per un prolungato periodo di tempo.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail