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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Acta Vulnologica 2013 Dicembre;11(4):183-8

lingua: Italiano, Inglese

Trattamento dei bordi lesionali sottominati: esperienze personali

Gallarini A.

Vulnology and Surgery Casa di Cura “La Cittadella Sociale” Pieve Del Cairo, Pavia, Italy


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La presenza di bordi sottominati in una “lesione difficile” degli arti inferiori, impone la tempestiva valutazione delle diverse problematiche legate alla biologia lesionale. Questo articolo propone una metodica finalizzata al trattamento profilattico dei bordi sottominati, creando i presupposti per il debridement chirurgico. Si è preso in considerazione il caso di un paziente con piede diabetico, in trattamento con ipoglicemizzanti orali, con lesione post-traumatica in progressivo peggioramento con infezione complicante. Sono state effettuate tre medicazioni, a giorni alterni, utilizzando un gel ad alta viscosità a base di propilbetaina e poliesanide sul fondo, e un preparato in pasta di alginato di calcio con argento ionico a contatto con i bordi sottominati. Dopo il trattamento la lesione è stata sottoposta a debridement chirurgico. Il trattamento con gel e pasta con argento ionico permette la stabilizzazione dei bordi sottominati e malacici, rendendo possibile un tempestivo debridement chirurgico. La riduzione della flogosi perilesionale e la compattazione del fondo in disfacimento sono ulteriori effetti evidenti di tale medicazione. La “preparazione del letto” con una semplice medicazione, atta a ridurre le caratteristiche di acuzie lesionale, rende il tessuto necrotico più aggredibile al debridement chirurgico, evitando il sacrificio di elementi vitali recuperabili.

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