Ricerca avanzata

Home > Riviste > Acta Vulnologica > Fascicoli precedenti > Acta Vulnologica 2013 Dicembre;11(4) > Acta Vulnologica 2013 Dicembre;11(4):149-59

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Acta Vulnologica 2013 Dicembre;11(4):149-59

 ARTICOLI ORIGINALI

Gel aminoacido versus idrogel: qual è il debrider più rapido?

Cassino R., Ippolito A. M.

Vulnera, Italian Vulnological Center, Turin, Italy

Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di dimostrare l’efficacia di una medicazione costituita da una miscela di aminoacidi e gel amorfo per sbrigliare e guarire al contempo qualsiasi tipo di lesione cutanea cronica. L’obiettivo che volevamo ottenere era evidenziare che c’è un nuovo idrogel che può essere efficace nella rimozione della necrosi e nel favorire la granulazione; il target principale è quello di risparmiare tempo, avendo nel contempo un risultato apprezzabile in entrambe le azioni (debridement e promozione della granulazione).
Metodi. Abbiamo confrontato un nuovo idrogel realizzato con una miscela di acido ialuronico e aminoacidi inseriti in un gel amorfo. Sono stati arruolati 40 pazienti con lesioni necrotiche croniche di varia eziologia, divisi in due gruppi: il primo trattato con un idrogel senza alginato (gruppo 1) e il secondo trattato con un gel aminoacidico (gruppo 2). Il trattamento è durato fino al raggiungimento di un tessuto di granulazione vitale (sbrigliamento completo). Sono stati valutati il tempo di debridement e la riduzione dell’area di lesione (utilizzando il sistema Visitrak™).
Risultati. Abbiamo ottenuto un debridement efficace in tutte le ferite trattate; entrambi i gruppi hanno raggiunto lo stesso risultato, ma vi è una differenza statisticamente significativa in termini di riduzione dell’area di lesione: infatti, nel gruppo 2 (trattato con gel aminoacidico) abbiamo avuto una riduzione media del 13% circa contro il 3% dell’altro gruppo. In alcuni pazienti del gruppo 2 abbiamo evidenziato la formazione di tessuto di granulazione durante il processo di debridement e questo è il motivo per cui la riduzione d’area è più evidente in questo gruppo di pazienti. Nessun dolore, nessuna reazione allergica.
Conclusioni. Possiamo confermare la nostra idea iniziale: è possibile avere una buona azione di debridement e promuovere la granulazione in contemporanea, risparmiando tempo e costi nella gestione delle lesioni cutanee croniche necrotiche. Non c’è differenza tra idrogel in termini di tempo e di efficacia sbrigliamento, ma se si usa un gel aminoacidico possiamo sbrigliare il tessuto necrotico e “alimentare” il tessuto di granulazione, allo stesso tempo, ottenendo quindi una più rapida riduzione dell’area di lesione.

lingua: Italiano, Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina