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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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Acta Vulnologica 2013 September;11(3):103-22

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Alterazioni della ferita dopo intervento cardio-chirurgico: uno studio osservazionale prospettico condotto in unico centro

Ferrari E., La Rocca F., Forma O., De Bonis M.

IRCCS San Raffaele Hospital, Milan, Italy


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Obiettivo. Le complicanze della ferita chirurgica in cardiochirurgia sono la maggior causa di morbilità e mortalità. Le complicanze più frequenti sono: infezione superficiale e profonda della ferita, deiscenza, cellulite, linfangite, edema cronico. In letteratura è riportata una percentuale dall’1% al 24,3% dei pazienti operati che presentano ritardi di guarigione. L’aumento della probabilità di insorgenza di infezione e/o sovrainfezioni con deiscenza della ferita chirurgica risulta essere una delle complicanze più frequenti nel periodo postoperatorio. Scopo dello studio era documentare l’evoluzione delle ferite cardiochirurgiche (sternotomia/safenectomia) focalizzandosi sulle complicanze locali, immediate e tardive.
Metodi. L’analisi è stata condotta su n. 95 pazienti, tra maggio e settembre 2011, presso il Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Tutti i pazienti avevano subito un intervento cardiochirurgico. Si è compilata di una scheda di valutazione delle ferite chirurgiche in 1a, 3a, 5a, 10a giornata dall’intervento. Nel periodo di studio n. 22 pazienti sono stati trasferiti in strutture esterne per la riabilitazione cardiologica. La valutazione delle ferite alterate è stata fatta secondo il metodo Delfi e secondo criteri più restrittivi.
Risultati. Le ferite complessive esaminate sono state n. 113: n. 95 sternali e n. 18 da safenectomia. Secondo il metodo Delfi le ferite complessive alterate erano 68%. Secondo i criteri più restrittivi le ferite complessive alterate erano 9,7%.
Conclusioni. L’incidenza di alterazioni delle ferite postintervento cardochirurgico valutato con il metodo Delfi non è trascurabile. Nessuna delle alterazioni riscontrate ha richiesto revisione chirurgica. I trattamenti messi in atto sono stati efficaci per il controllo delle alterazioni documentate.

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