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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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REVIEW  


Acta Vulnologica 2013 Giugno;11(2):83-9

lingua: Italiano, Inglese

Razionale di impiego dell’argento sulfadiazina nelle lesioni cutanee croniche infette

Giraldi E. 1, Zorzi L. 2

1 Centro Regionale Specializzato Multidisciplinare di Day Surgery, Padua Hospital, Padua, Italy;
2 Distretto Socio-Sanitario “De Rossignoli” Camposampiero, Padua, Italy


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Nelle ulcere cutanee croniche, come le ulcere degli arti inferiori, quelle da pressione e quelle diabetiche, il controllo della carica batterica sul fondo dell’ulcera è un requisito fondamentale per la guarigione. La carica batterica determina manifestazioni cliniche differenti a seconda della sua entità e quindi dell’interazione con l’ospite: si va, infatti, dalla contaminazione e colonizzazione che sono stati normali, alla colonizzazione critica ed all’infezione che sono, invece, stati anormali e richiedono un trattamento antimicrobico.
La terapia antimicrobica locale è indicata soprattutto in caso di colonizzazione critica e l’argento sulfadiazina (SSD) è l’antibatterico topico di riferimento per il controllo della carica batterica nella profilassi e terapia delle infezioni cutanee ed è uno degli antibatterici per uso locale incluso nella lista dei farmaci essenziali approvati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). La SSD inizialmente è stata utilizzata per il trattamento delle ustioni, ma successivamente ha dimostrato la sua efficacia anche nel trattamento di ulcere venose, ulcere diabetiche e soprattutto delle ulcere da pressione. Infatti, le linee guida americane per il trattamento delle lesioni da decubito (AHCPR), attribuiscono alla sulfadiazina argento il livello di evidenza più alto (evidenza di livello A) per il trattamento delle infezioni sostentute da Gram+, Gram – e batteri anaerobi.
La SSD oltre a ridurre la carica batterica grazie all’azione combinata della Sulfadiazina e dell’Argento su siti diversi della cellula batterica, mantiene ben idratata la superficie lesa, rendendo l’ambiente favorevole ad una rapida rigenerazione dell’epitelio, evitando la formazione di escare.

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