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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2013 Marzo;11(1):35-43

lingua: Italiano, Inglese

Onde elettromagnetiche ad alta frequenza e bassa intensità nel trattamento delle ulcere cutanee: 8 casi clinici

Braga C., Forma O., Mercuri S., Gaiani T., Cazzarò U., Tremolada D., Biondo G., Roca E., Roca E., Chiarini E.

Service of Vulnology, San Raffaele Hospital, Milan, Italy


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Obiettivo. Le ulcere cutanee sono un problema di difficile gestione ospedaliera ed extraospedaliera soprattutto se consideriamo che lesioni croniche traggono scarso beneficio dai trattamenti convenzionali e non sono scevre da complicanze.
Metodi. Questo lavoro vuole essere una rassegna di 8 casi clinici. Abbiamo utilizzato un dispositivo medico, non invasivo, basato su correnti elettromagnetiche a bassa potenza ed elevata frequenza nell’intervallo dai 4 ai 64MHz; l’impulso elettromagnetico viene percepito tramite calore da parte del paziente ed è questo il parametro che ha regolato il dosaggio dell’impulso dei campi elettromagnetici indotti in modo da non far avvertire sensazioni dolorose al paziente. Le correnti sono applicate ai tessuti o per contatto diretto tra il manipolo e la cute o per interposizione di gel elettroconduttivo a contatto con la lesione con un elettrodo apposto su pellicola trasparente;,ciò permette di trattare la lesione con impulso statico (elettrodi) e/o con modalità dinamica (manipolo) con la possibilità all’interno della stessa seduta di poter trattare anche più lesioni simultaneamente ed il tessuto perilesionale.
Risultati. Sono state trattate 11 lesioni che non avevano ottenuto beneficio con terapia convenzionale con utilizzo di medicazioni avanzate. 4 lesioni sono guarite e non recidivate, 3 diminuite di area e 4 aumentate di area. Tuttavia, per le lesioni non portate a guarigione, si è rilevato un miglioramento nel fondo della lesione con riduzione ed appiattimento dello spessore che fa propendere ad un evoluzione favorevole.
Conclusioni. Questo approccio per il trattamento di ulcere cutanee è una terapia nuova, infatti non è documentato in letteratura un precedente con impulsi elettromagnetici con tali frequenze ed intensità. Riteniamo che questa terapia potrebbe consentire un miglioramento della gestione delle ulcere cutanee, soprattutto di quelli che sono refrattari a terapie mediche convenzionali rappresentando una terapia coadiuvante alla terapia convenzionale; inoltre ha il vantaggio di non essere invasiva, non altera negativamente la qualità di vita del paziente e non ha interazione con altre terapie. Dai risultati osservati, la progettazione di uno studio randomizzato, controllato, in doppio cieco, sembra essere utile al fine di valutare l’efficacia del trattamento rispetto ai trattamenti standard.

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