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ULTIMO FASCICOLOACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Acta Vulnologica 2011 Dicembre;9(4):173-81

 ARTICOLI ORIGINALI

Esperienze e risultati nell’utilizzo di una medicazione assorbente in tessuto-non-tessuto a base di estere benzilico dell’acido ialuronico (HYAFF)* in ulcere “difficili” degli arti inferiori

Masina M.

Ambulatorio Ferite Difficili, Bentivoglio Geriatric Operative Unit, Bologna AUSL, Bologna, Italy

Obiettivo. Il trattamento delle ulcere cutanee croniche e la rapida guarigione delle lesioni è impedita da condizioni di “blocco ripartivo” conseguente a un ritardo nella produzione del tessuto di granulazione e della progressione della riepitelizzazione dai bordi, anche in assenza di alterazioni circolatorie acute o di contaminazione critica e/o infezione. La medicazione a base di HYAFF (estere benzilico dell’acido ialuronico, componente fondamentale della matrice extracellulare) si degrada a contatto con l’essudato del fondo a formare un gel che mantiene un microambiente umido, rilascia un’elevata quantità di acido ialuronico e fornisce un substrato utile alle sintesi riparative in molti tipi di ulcere croniche. Esistono pertanto i presupposti teorici al suo utilizzo in lesioni nella quali la riparazione sembra essere “bloccata”. Gli autori hanno cercato di verificarne l’efficacia sul campo con una esperienza clinica su 9 pazienti in carico presso l’ dell’Ambulatorio Ulcere Croniche della UOC Geriatria Bentivoglio.
Metodi. Le lesioni sono state seguite per un periodo di 6 settimane e l’andamento è stato registrato in 5 momenti (T0, T7, T14, T28, T42) attraverso la misurazione dei seguenti parametri: 1) riduzione dell’area di lesione 2) velocità di riepitelizzazione (attraverso la percentuale di riduzione dell’area in T14 e T28) 3) presenza di dolore al cambio di medicazione. Nelle 9 lesioni l’ applicazione di medicazione A base di HYAFF si è accompagnata ad una ripresa dei processi riparativi con la guarigione di 4 lesioni entro le 6 settimane dell’osservazione e la guarigione di tutte le restanti lesioni in media entro in 97,6 gg .
Risultati. Nella nostra casistica la percentuale di riduzione dell’area delle lesioni dopo 4 settimane di trattamento era in media del 62% (max 98% - min 28%), superiore al 50% che recenti revisioni della letteratura riportano come indicatore di outcome “clinicamente rilevante” suggerendo un esito positivo del trattamento che si è poi effettivamente verificato. L’andamento del dolore negli intervalli fra le medicazioni si è significativamente ridotto già in T14 dove il punteggio medio del NRS score risultava inferiore alla metà del valore di partenza e ha continuato a ridursi fino a sparire in T28. Sul piano economico l’applicazione di Hyaff non ha determinato incrementi del costo settimanale di trattamento.
Conclusione. Seppure limitata ad una serie di casi senza un confronto randomizzato questa esperienza sembra mostrare una efficacia dell’acido ialuronico sia nella riattivazione di processi riparativi altrimenti bloccati sia sulla riduzione del dolore. Per confermare gli interessanti risultati che abbiamo riscontrato saranno senz’altro necessari ulteriori studi possibilmente con metodo randomizzato e controllato.

lingua: Inglese


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