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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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Acta Vulnologica 2011 March;9(1):25-36

lingua: Inglese, Italiano

Le lesioni cutanee croniche infette, micro-organismi e resistenza batterica

Nebbioso G., Petrella F., Caprarella E., Bonat F., Costagliola C., Busalacchi A.

Azienda Sanitaria Locale Napoli 1, Napoli


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Obiettivo. L’infezione rappresenta una delle cause più frequenti di ritardo della guarigione delle lesioni croniche cutanee. Nel seguente studio sono stati analizzati 231 campioni, mediante semina su terreni selettivi e inibitori (Oxoid) per l’identificazione di batteri e miceti, considerando positivi i campioni che presentavano una crescita almeno di 104 cfu/ml.
Metodi. Sono stati raccolti mediante tamponi e/o con la tecnica di irrigazione/aspirazione dal fondo di ulcere cutanee di diversa etiologia (diabetiche, venose, arteriose, da decubito, vasculitiche), di 226 pazienti e successivo antibiogramma.
Risultati. Dai risultati si evince come i Gram-positivi siano i micro-organismi più frequentemente responsabili, seguiti dai Gram-negativi e dai miceti. In diverse lesioni si è riscontrata una flora polimicrobica, con l’isolamento di 298 germi, mentre solo 14 campioni sono risultati negativi. Tra i gram-positivi i più numerosi sono gli Stafilococchi, seguiti dagli Enterococchi e Streptococchi; mentre tra i gram-negativi lo Pseudomonas aeruginosa la fa da padrone. Più della metà degli Stafilococchi è risultata resistente alla oxacillina e anche ad altre molecole, quali gentamicina, norfluoxacina, eritromicina e levofluoxacina. Gli Enterobatteri isolati, invece, sono risultati produttori di ESBL e resistenti a tutte le penicilline e cefalosporine, tranne la cefoxitina. Nessuna tra le Pseudomonacee è risultata sensibile solo alla colistina. I lieviti non hanno mostrato particolari resistenze verso le molecole saggiate.
Conclusioni. I 212 pazienti risultati positivi sono stati trattati con terapia antibiotica sistemica specifica, sulla base dell’antibiogramma e terapia locale con prodotti a base di iodio e medicazioni contenenti argento; non tralasciando mai l’ approccio multidisciplinare delle lesioni. Circa il 40% delle ulcere è andato incontro a completa guarigione, la restante parte ha mostrato un netto miglioramento.

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