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ULTIMO FASCICOLOACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Acta Vulnologica 2011 Marzo;9(1):3-9

La daptomicina nella disinfezione delle ulcere cutanee infette complicate degli arti inferiori in pazienti geriatrici candidati a terapia chirurgica ricostruttiva e/o rigenerativa: nostra esperienza

Campitiello F., Della Corte A., Padovano Sorrentino V., Califano U., Mancone M., Canonico S.

Section of Surgery, Department of Gerontology, Geriatrics and Metabolism Disorders, Naples Second University, Naples, Italy

Obiettivo. Le infezioni della cute e dei tessuti molli sono un problema emergente, frequente causa di ospedalizzazione. Lo scopo del nostro studio osservazionale è stato quello di valutare l’efficacia terapeutica della daptomicina nella sia nella disinfezione che nella modulazione della risposta infiammatoria di ulcere cutanee infette complicate.
Metodi. Dall’aprile 2009 al settembre 2010 sono stati arruolati 24 pazienti portatori di ulcera cutanea complicata agli arti inferiori. I criteri di inclusione dello studio sono stati: pazienti già ricoverati in altre strutture con fallimento terapeutico delle terapie antibiotiche sistemiche effettuate precedentemente; la presenza di almeno due segni/sintomi di infezione; esame colturale che evidenziava una infezione da gram-positivi. Sono stati esclusi i pazienti gravi con fascite necrotizzante, osteomielite, neutropenia, gangrena, insufficienza arteriosa periferica (IW <0,6), pazienti con CPK superiore a 200 U/l, con CCr <30 ml/min. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a valutazione del CPK e della clearance della creatinina a 7 e a 14 giorni dal ricovero se il CPK era nel range della normalità, ogni tre giorni se il suo valore era fuori del range. La daptomicina è stata utilizzata sia in monoterapia che in associazione con antibiotici attivi prevalentemente sui batteri gram – ( terapia antibiotica guidata da antibiogramma e MIC), alla dose di 4 mg/kg ogni 24 ore con durata media di 15 giorni.
Risultati. L’esame colturale ha presentato: gram positivi nel 20,83% dei casi (MRSA 83,75%, S. aureus glicopeptide 8,7%, linezolid-resistente 7,6%, streptococco α emolitico di gruppo A 1,71%) e sono stati sottoposti in trattamento con daptomicina e presenza di infezione mista da gram positivi e gram negativi nel 79,16% dei casi e a trattamento con daptomicina e un secondo antibiotico (ceftriaxone 57,89%, netilmicina 5,2%, meropenem 15,78%, ciprofloxacina 21,05%). I gram negativi riscontrati sono: Acinetobacter baumannii (5,26%), Pseudomonas aeruginosa (36,84%), Klebsiella pneumoniae (15,78%), Klebsiella oxytoca (15,78%), Enterobacter gergoviae (10,52%), Enterobacter cloacae (21,05%). La scomparsa dei segni clinici dell’infiammazione è avvenuta nel 100% dei casi e in media a tre giorni. In tutti i pazienti le lesioni si presentavano completamente deterse in sei giorni.
Conclusioni. La presente esperienza mostra come la daptomicina possa offrire dei vantaggi che determinano una più rapida risoluzione dell’infezione, determinando così una riduzione sia della durata della terapia sia della degenza ospedaliera e, conseguentemente, un contenimento delle spese sanitarie.

lingua: Inglese, Italiano


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