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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2010 September;8(3):119-27

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Studio prospettico, multicentrico, randomizzato, controllato di valutazione di Coban 2,sistema compressivo a 2 componenti, confrontato con bendaggio all’ossido di zinco

Mosti G. 1, Crespi A. 2, Mattaliano V. 1

1 Reparto di Angiologia, Clinica MD Barbantini, Lucca, Italia;
2 S.S. Prevenzione e Cura Lesioni Vascolari, ASL NO, Novara, Italia


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Obiettivo. La terapia compressiva è il cardine del trattamento delle ulcere venose; essa deve essere attuata con bendaggio multistrato, multicomponente, ad alta pressione e rigidità. Il capostipite di questo tipo di bendaggio è il bendaggio Unna boot. Scopo del nostro studio è confrontare Unna boot con un nuovo bendaggio bi-componente in termini di efficacia e tollerabilità.
Metodi. Abbiamo incluso nello studio 100 pazienti affetti da ulcere flebostatiche; in tutti i pazienti l’ulcera è stata medicata con la stessa medicazione ma in 50 è stato applicato il nuovo bendaggio, in 50 il bendaggio Unna boot. I pazienti sono stati seguiti settimanalmente per tre mesi e mensilmente fino a guarigione. I parametri considerati riguardavano sia l’ulcera che il bendaggio. Per quanto riguarda l’ulcera i principali paramenti parametri erano: lo stato del fondo e la superficie dell’ulcera e lo stato della cute perilesionale, il dolore e la qualità della vita; per quanto riguarda il bendaggio: la pressione esercitata in posizione supina ed ortostatica sia all’applicazione che alla rimozione, l’azione sull’edema, la facilità di applicazione e rimozione, gli eventuali effetti avversi.
Risultati. Il nuovo bendaggio ha indotto la guarigione dell’ulcera in tutti i pazienti, in 47/50 casi entro i tre mesi di osservazione. Confrontato con Unna boot ha mostrato un’efficacia simile (differenza non significativa). L’azione della compressione su dolore e qualità di vita è eccellente; il dolore si dimezza entro 1, 2 settimane e rimane basso per tutta la durata del trattamento; la qualità della vita è significativamente migliorata. Il nuovo bendaggio è in grado di esercitare una pressione supina ed ortostatica inferiori ad Unna boot ma di mantenere meglio la pressione nel tempo cosicché alla rimozione i valori pressori sono simili. Il confort offerto dalla benda è buono grazie alla rigidità del sistema (indice statico di stiffness di 16 mmHg in media); nessun paziente ha dovuto abbandonare lo studio per eventi avversi.
Conclusioni. Grazie alla pressione forte che può essere ottenuta ed alla sua rigidità il nuovo bendaggio si è dimostrato particolarmente efficace nelle ulcere ad eziopatogenesi venosa. La differenza di azione non è stata diversa da quella di Unna boot da molti considerato fino ad ora come il bendaggio di riferimento nella terapia compressiva delle ulcere flebostatiche. All’efficacia si è associata un’ottima tollerabilità ed una grande facilità di applicazione e rimozione che rendono il nuovo bendaggio particolarmente indicato nella patologia descritta.

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