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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2010 Marzo;8(1):21-32

lingua: Italiano

Trattamento con fattori di crescita dei monconi di amputazione degli arti inferiori: il ruolo del gel piastrinico

Di Domenico G., Leonardi G. M., Guerra Narducci V., Mottola M., Nocera C.

1 UOC di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, PO “S. Giovanni Bosco”, ASL NA 1 Centro, Napoli, Italia
2 UOC Chirurgia Urgenza. PO “S.Giovanni Bosco”, ASL NA 1 Centro, Napoli, Italia
3 UOC di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, AORN Monaldi, Napoli, Italia


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Obiettivo. I Fattori di Crescita Piastrinici (FCP) vengono rilasciati dalle piastrine, sia in vivo che in vitro, dopo attivazione e sono responsabili di una serie di funzioni biologiche quali la proliferazione e differenziazione di cellule staminali mesenchimali, ri-epitelizzazione, angiogenesi. Questa capacità degli FCP ad intervenire nei meccanismi di wound healing ha costituito il presupposto teorico all’utilizzo del gel piastrinico (GP) in diverse circostanze, tutte accomunate dall’esigenza di attivare un processo di riparazione tessutale. L’arteriopatia obliterante cronica periferica (AOCP) è una patologia vascolare multi-step ed a differente eziopatogenesi il cui trattamento tardivo comporta un’elevata incidenza di amputazioni degli arti inferiori e/o superiori, con degenze prolungate, cui segue un lungo periodo di cure e medicazioni. Tutto questo comporta elevati costi per il SSN, costi diretti ed indiretti per i pazienti e soprattutto un lungo periodo di pessima qualità di vita con persistenza del dolore fino alla completa guarigione del moncone. Scopo del presente lavoro è stato quello di determinare l’efficacia dell’utilizzo di GP omologo nella prevenzione delle infezioni batteriche e fungine, nonché nel processo di guarigione dei monconi di amputazione degli arti inferiori.
Metodi. Da dicembre 2007 a dicembre 2008, sono stati arruolati 20 pazienti (10M/10F; range età: 57-81 anni) affetti da ACO e sottoposti in prima istanza ad amputazione trans-metatarsale e/o trans-femorale, associata a terapia antibiotica parenterale ed intervento successivo di rivascolarizzazione. Subito dopo la rivascolarizzazione, è iniziata l’applicazione topica di GP omologo, combinata con terapia antibiotica sistemica e topica, fino alla completa sterilizzazione del moncone. Inoltre, è stata associata al GP una medicazione scaffold a base di Sulfadiazina argentina/acido ialuronico sale sodico e bendaggio occlusivo, ripetuto ogni 7 gg.
Risultati. Tutti i pazienti arruolati presentavano fin dalle prime applicazione di GP un miglioramento globale della sintomatologia dolorosa che risultava ridotta del 70% dopo due settimane ed impercettibile dopo un mese. Inoltre, tutti i monconi si presentavano esenti da infezioni batteriche/fungine fin dalle prime applicazioni di GP e si mantenevano sterili fino alla guarigione. L’ampiezza dei monconi, di differenti dimensioni all’avvio dello studio, risultava ridotta del 50% dopo un mese di trattamento e 19 monconi su 20 risultavano chiusi dopo 1-3 mesi. Solo un moncone ha dimostrato refrattarietà al GP dopo 7 mesi di terapia topica.
Conclusioni. I dati fino ad oggi ottenuti dimostrano che l’impiego di GP più matrice argentica/acido ialuronico consente di ottenere una medicazione avanzata che riduce il livello di flogosi e quindi di dolore localmente ed, allo stesso tempo previene l’infezione. Inoltre, i tempi di guarigione risultano più precoci (del 50-70%) rispetto ai pazienti che non ricevono tale trattamento (dati della letteratura) ed evitano il ricorso a tecniche chirurgiche successive invasive (innesti cutanei, espansori, ecc.).

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