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ULTIMO FASCICOLOACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee

Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 1721-2596

Online ISSN 1827-1774

 

Acta Vulnologica 2010 Marzo;8(1):9-13

 ARTICOLI ORIGINALI

La nuova tecnologia Hydrofiber® nella gestione delle ulcere cutanee: dati preliminari

Valente M., Parisi D., Grieco M., Giannini G., Portincasa A.

Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Università degli Studi Foggia, Foggia, Italia

Obiettivo. La gestione dell’essudato è un aspetto fondamentale nel favorire la riparazione tissutale: la sua presenza determina danno al tessuto di granulazione, comparsa di fibrina, ritardo della guarigione. L’essudato può essere valutato con i seguenti parametri fisici: volume, colore, consistenza ed odore. Le schiume in poliuretano sono un valido presidio, ma nelle ulcere infette creano un pabulum alla crescita batterica.
Metodi. Obiettivo dello studio (aperto, non controllato, non randomizzato) è valutare l’efficacia clinica di una schiuma di poliuretano gelificante con tecnologia Hydrofiber®. Lo studio è stato condotto per quattro settimane in 23 pazienti (età compresa tra 30 e 73 anni) con ulcere croniche non infette. Gli item dello studio sono: valutazione e gestione della lesione; dimensioni con sistema planimetrico; aspetto del fondo; numero dei cambi della medicazione; presenza di dolore ad ogni cambio; grado di essudazione; risultati estetici; compliance del paziente. Per quanto concerne le caratteristiche della medicazione, è stata valutata: facilità di applicazione; facilità di rimozione; capacità di assorbimento; cute perilesionale dopo rimozione della medicazione; valutazione complessiva del prodotto a quattro settimane. Per ogni item è stato assegnato un punteggio da 1 a 4 (1=nessuno 4=elevato). Le medicazioni sono state cambiate in media due volte alla settimana.
Risultati. Attraverso il monitoraggio fotografico e dispositivo planimetrico, si è osservata una sensibile riduzione dimensionale nei 30 giorni di osservazione. Positivi i risultati inerenti la facilità di applicazione, la rimozione della medicazione, la buona capacità di assorbimento. Nella scelta di una medicazione bisogna considerare: efficacia in termini di guarigione, semplicità di applicazione, rimozione atraumatica, tollerabilità, minor frequenza dei cambi. Risultati: il 95% ha tratto beneficio dall’impiego della nuova medicazione studiata; la qualità di vita è migliorata grazie all’elevato grado di tollerabilità, alla semplicità d’uso, all’assenza di reazioni avverse. Ottima la gestione delle ferite grazie al prolungato tempo di applicazione (in media 3 giorni).
Conclusioni. Le principali caratteristiche della medicazione studiata sono: protezione della cute perilesionale con riduzione della macerazione e del dolore nei cambi, protezione dai traumatismi grazie all’effetto cuscinetto creato dall’azione gelificante. L’assenza di complicanze locali e sistemiche ne può consigliare l’utilizzo sia associato a bendaggio morbido che elastocompressivo.
I risultati possono essere considerati positivi, ma il ridotto periodo di sperimentazione suggerisce ulteriori approfondimenti clinici.

lingua: Italiano


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