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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2008 September;6(3):133-7

lingua: Italiano

Efficacia e tolleranza di fitostimoline garze nella terapia epicutanea delle alterazioni ulcerodistrofiche e dei ritardi cicatriziali

Rafanelli A., Saponati G., Rafanelli S.

Azienda U.S.L. Ravenna Presidio Ospedaliero di Ravenna Divisione di Dermavenereologia, Ravenna, Italia


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Obiettivo. Obiettivo dello studio è quello di valutare l’utilità d’impiego e la tollerabilità di Fitostimoline garze nel trattamento topico di lesioni cutanee di tipo ulcerodistrofico o caratterizzate da ritardo cicatriziale.
Metodi. In un studio clinico controllato vs placebo, randomizzato, in doppio cieco, approvato dal Comitato Etico, sono stati studiati 200 pazienti ambulatoriali (100 uomini e 100 donne dell’età media di 50 anni) portatori di lesioni cutanee ulcerodistrofiche e di ritardi di cicatrizzazione, metà trattati con Fitostimoline garze e metà con garze placebo per un massimo di 30 giorni, con controlli all’ammissione, al 15° giorno e a fine trattamento.
Risultati. Nei pazienti in cui sono state impiegate Fitostimoline garze è stata riscontrata una evidente accelerazione dei processi riparativi tissutali, associati ad una rapida regressione della sintomatologia clinica, con guarigione completa di 30 lesioni su 100 a fine studio. Le lesioni trattate con la preparazione farmacologicamente inerte hanno presentato la tendenza ad un lento miglioramento del quadro clinico, con riepitelizzazione completa di 11 lesioni su 100 a fine osservazione. Le differenze riscontrate tra i due gruppi di trattamento sono risultate statisticamente significative (P<0,01). Nel corso dello studio non sono stati rilevati effetti indesiderati locali né sistemici.
Conclusioni. I risultati di questo studio, condotti su una casistica particolarmente ampia, confermano i dati peraltro ben noti sull’efficacia del preparato.

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