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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2007 Settembre;5(3):89-103

lingua: Italiano

Impatto clinico ed economico di un Centro Cura Ferite Difficili territoriale

Longobardi P. 1, Piccinini E. 2, Poddie D. 3, Caruso B. 4, Laghi F. 5, Aimola A. 6, Zappi A. 7, Di Ruscio E. 8, Carradori T. 6

1 Centro Cura Ferite Difficili c/o Centro iperbarico, Ravenna
2 Unità di Chirurgia Vascolare P.O.S.M. delle Croci, Ravenna
3 Dipartimento Chirurgia, Ausl, Ravenna
4 Direzione Sanitaria P.O.S.M. delle Croci, Ausl, Ravenna
5 Direzione Distretto Ravenna, Ausl, Ravenna
6 Direzione Generale Ausl, Ravenna
7 Direzione Sanitaria, IRST Meldola (FC)
8 Regione Emilia Romagna Servizio di Assistenza Distrettuale Medicina Generale Pianificazione e Sviluppo dei Servizi Sanitari, Bologna


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Obiettivo. Scopo dello studio è la valutazione dell’impatto clinico ed economico sui ricoveri ospedalieri di un Centro Cura Ferite Difficili pubblico, rivolto a pazienti ambulatoriali e con prevalente impegno infermieristico.
Metodi. Viene analizzata l’attività del Centro dalla data di attivazione (novembre 2003) al dicembre 2006, confrontando i dati finali con il piano di fattibilità iniziale che stimava una domanda potenziale di 1577 pazienti affetti da ferite difficili nella Ausl Ravenna (369.427 abitanti) e 5251 pazienti per un bacino di 1,5 milioni di abitanti. Su 195 pazienti trattati nel 2006 si è valutato la complessità del case mix alla presa in carico, analizzando la tipologia (20% di complesse ulcere vasculitiche, reumatiche, neoplastiche) e la gravità dei pazienti (73% delle lesioni presentava uno stadio C2, B2, A3, C3, D3 della classificazione di Falanga cioè scarsa granulazione e importante essudazione).
Risultati. Alla dimissione l’85% dei pazienti era guarito o migliorato, solo il 3% era stato ricoverato per amputazione. L’impatto sui ricoveri è stato valutato analizzando l’andamento dei dati relativi a dieci DRG correlati con le ferite difficili. Rispetto al 2003 (prima del Centro), nel 2006 si è verificata una riduzione significativa dei ricoveri in quattro DRG (217, 263, 264, 271) e, in totale, un calo di 1829 giornate di degenza con una ridotta produzione per ricovero per 210,31 punti DRG equivalenti a 232.975,79 euro rispetto al 2003 e del 37% rispetto al 2005. Nel 2006 la mobilità passiva per pazienti residenti nella Ausl Ravenna, relativa ai dieci DRG afferenti alle ferite difficili, è stata inferiore del 11,64% rispetto al 2003 mentre la mobilità attiva verso i tre presidi ospedalieri di Faenza, Lugo e Ravenna è aumentata del 26,91%. In particolare, la mobilità attiva del solo Presidio Ospedaliero di Ravenna è aumentata del 92,94%.
Conclusioni. I dati dimostrano che l’istituzione di un Centro cura ferite difficili, quale quello della Ausl Ravenna, rappresenta una efficiente risposta gestionale pubblica alle aumentate esigenze della popolazione di trattamento delle ferite difficili. Il Centro ha offerto una risposta efficace alle esigenze dei pazienti nonostante la gravità delle lesioni all’atto della presa in carico e ha permesso di ridurre significativamente il ricovero ospedaliero per patologie correlate con tali patologie, riducendo la mobilità passiva e aumentando quella attiva.

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