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ULTIMO FASCICOLOACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Acta Vulnologica 2006 Settembre;4(3):119-28

lingua: Italiano

Supporto dell’ossigenoterapia iperbarica (OTI) nella guarigione delle ulcere

Brustia P. 1, Crespi A. 2, Renghi A. 3, Fassiola A. 3, Villaraggia A. 4

1 S.C. di Chirurgia Vascolare Ospedale Maggiore della Carità, Novara
2 Dipartimento di Chirurgia Generale Ospedale San Rocco, Galliate, Novara
3 CDU – Anestesia 1° Ospedale Maggiore della Carità, Novara
4 Casa di cura “ I Cedri “ Fara Novarese Novara


PDF  ESTRATTI


L’ossigenoterapia iperbarica si basa sulle leggi della fisica che regolano l’assorbimento e la diffusione dei gas nei tessuti. L’ossigenoterapia iperbarica viene somministrata seguendo schemi terapeutici che consentono di attivare il metabolismo senza provocare effetti collaterali derivanti da dosaggi eccessivi. Dal momento che la maggior quantità di ossigeno è concentrate negli alveoli è possibile avere un maggior apporto di quest’ultimo grazie alle variazioni della pressione idrostatica. Di conseguenza, l’efficacia dell’ossigenoterapia iperbarica nelle diverse patologie dipende dal migliorato metabolismo cellulare. Nella necrosi post-ischemica il supplemento di ossigeno aiuta la guarigione e/o stabilisce una netta demarcazione tra tessuto sano e necrotico. D’altra parte, la guarigione dei tessuti ulcerati è un chiaro segno di metabolismo cellulare in atto. Tra le cellule che beneficiano del supplemento di ossigeno vi sono quelle del sistema immunitario, quali i polimorfonucleati, che migliorano la loro attività fagocitaria. Per aumentare la possibilità di successo dell’ossigenoterapia, nelle sue diverse applicazioni, è necessario un approccio multispecialistico. La condizione clinica del paziente deve essere attentamente valutata, tenendo conto di qualsiasi patologia sottostante che possa influenzare il trattamento e la ripresa fisiologica-anatomica, così come si dovrebbero eseguire test colturali nel caso di complicanze infettive (compresa una valutazione clinica e laboratorisctica dei fattori complicanti), il curettage, la chirurgia plastica delle lesioni cutanee, o si dovrebbe tener conto di angioplastiche e di by-pass aorto-coronarici. Il successo della terapia, in casi particolari quali ad esempio la sovrainfezione infezione di ulcere in un paziente diabetico con arteropatia occlusiva richiede, ovviamente, la cooperazione tra diversi specialisti. Vengono presentati i casi clinici relativi ad ulcere con varie localizzazioni e di varia eziologia.

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