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ULTIMO FASCICOLOACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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CASI CLINICI  


Acta Vulnologica 2006 Marzo;4(1):55-60

lingua: Italiano

TISSUEtech Autograft System™: l’ingegneria tessutale autologa nel trattamento delle ulcere cutanee complesse

Soranzo B. 1, Senigaglia D. 1, Brambilla R. 2, Scalise A. 3, Abatangelo G. 4

1 Fidia Advanced Biopolymers - Abano Terme
2 Centro di Vulnologia, Istituti Clinici Zucchi, Monza
3 Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Università di Ancona
4 Dipartimento di Istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche, Università di Padova


PDF  ESTRATTI


La guarigione delle lesioni croniche cutanee rappresenta ancora oggi una sfida importante per i sistemi sanitari dei paesi avanzati. Numerosi passi in avanti sono stati fatti nella comprensione della fisiologia di questa tipologia di lesioni, che spesso non rispondono ai trattamenti convenzionali, portando a sviluppare nuovi trattamenti che offrono allo specialista una scelta terapeutica avanzata. In particolare, l’applicazione delle tecnologie di ingegneria tessutale hanno portato allo sviluppo di sostituti cutanei vitali che sono diventati una valida opzione per il trattamento delle lesioni croniche. Tra le tecnologie di ingegneria tessutale si distingue il TISSUEtech Autograft SystemTM (TTAS), costituito da un sostituto dermico autologo (Hyalograft® 3D) ed un sostituto epidermale autologo (Laserskin® Autograft). Tale sistema di ingegneria tessutale si basa sullo sviluppo di supporti a base di HYAFF® (estere dell’acido ialuronico), sui quali le cellule autologhe vengono seminate e sono in grado di proliferare mantenendosi metabolicamente attive. L’efficacia clinica e la safety del sistema TISSUEtech Autograft sono già state dimostrate in precedenti studi clinici.
In questo lavoro vengono presentati tre casi di ferite difficili, che sono stati risolti con successo utilizzando il sistema di ingegneria tissutale autologa (TTAS), e che sono ritenuti particolarmente esemplificativi dei meccanismi alla base dell’efficacia clinica di questi prodotti.

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