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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Vulnologica 2005 Dicembre;3(3-4):111-5

lingua: Italiano

Aminoacidi e letto di ferita: un'interazione possibile per un intervento sia locale sia generale nella iparazione delle lesioni cutanee croniche

Cassino R., Ricci E.

Vulnera - Centro Vulnologico Italiano, Torino


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Obiettivo. Da ormai parecchi anni è risaputo il legame tra disponibilità proteica e riparazione tissutale. Le proteine sono fondamentali per raggiungere la guarigione delle lesioni cutanee perché responsabili della fase fibroplastico-proliferativa. Se il nostro organismo necessita di proteine che costruisce partendo dagli aminoacidi derivati dai cibi, perché non somministriamo gli aminoacidi stessi, considerando che queste micromolecole possono venire assorbite anche localmente? Possiamo considerare l’uso locale di aminoacidi un intervento terapeutico locale che sia molto vicino ad un intervento generale?
Visto che il nostro organismo necessita di supporto proteico per ricostruire la perdita di tessuto in sede di lesione cutanea cronica, abbiamo pensato che sarebbe stato possibile fornire gli elementi base direttamente alla lesione stessa.
Metodi. Abbiamo utilizzato una miscela di aminoacidi, contenente una piccola quantità di acido jaluronico, come medicazione; non abbiamo uniformato la medicazione secondaria in quanto non abbiamo notato differenze significative (garza grassa o con antisettico). Abbiamo incluso nello studio lesioni cutanee croniche di varia etiologia, escludendo quello necrotiche e/o infette. Abbiamo poi analizzato i risultati in termini di efficacia, comfort, weartime ed eventuali eventi avversi.
Risultati. Il trattamento ha dimostrato reale efficacia, buon weartime e scarsi effetti avversi. Il comfort è stato sufficientemente buono. Dobbiamo sottolineare il notevole assorbimento della miscela aminoacidica e l’azione di debridement dovuta all’ipertonicità della medicazione.
Conclusioni. Il trattamento locale non è così efficace come la terapia generale, ma, forse, abbiamo trovato qualcosa di utile ad entrambi i trattamenti: una terapia locale con un effetto “simil-generale”, forse una nuova frontiera nell’approccio al paziente con ulcere croniche.

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