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ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
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Acta Vulnologica 2005 March;3(1):31-44

lingua: Italiano

Le sepsi conseguenti a lesioni da decubito infette negli anziani: epidemiologia e prevenzione del rischio di morte L’esperienza dell’osservatorio dell’ospedale di Garbagnate Milanese

Gobbi P.

Azienda Ospedaliera “G. Salvini” Garbagnate Milanese, Milano


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La prevenzione dell’insorgenza di lesioni da decubito ed il loro trattamento, soprattutto a carico di pazienti anziani allettati, rappresenta oggi uno degli obiettivi più importanti dell’assistenza infermieristica erogata in ospedale, nelle strutture di lungodegenza e nelle cure domiciliari/palliative.
In soggetti già compromessi, quali sono gli anziani portatori di pluripatologie e/o laddove l’assistenza sanitaria erogata sia scarsa o insufficiente (in termini qualitativi e quantitativi) tali lesioni possono dar luogo a complicanze sia a livello locale (infezioni della lesione e dei tessuti sottostanti, osteomieliti), sia a livello sistemico (sepsi). Queste complicanze sono associate ad un alto tasso di mortalità e, pertanto, chiamano in causa gli operatori sanitari, in primis gli infermieri, e gli amministratori per 2 motivi: l’impiego di ingenti risorse erogate per la cura e l’assistenza di pazienti così complessi e la messa in atto di strategie (da implementare a diversi livelli: clinico, organizzativo ed etico) per prevenirne l’insorgenza e, di conseguenza, gli eventi mortali correlati alle infezioni e sepsi.
L’articolo si suddivide in 3 parti: 1) nella prima è descritta l’epidemiologia delle lesioni da decubito e delle relative complicanze, con alcuni cenni sui criteri diagnostici per definire la lesione infetta e lo stato di sepsi, sulla microbiologia, la terapia e gli interventi di prevenzione; 2) nella seconda ci si sofferma sull’epidemiologia delle morti conseguenti a lesioni da decubito; in particolare si analizzano le ricadute assistenziali ed economiche, nonché i risvolti di natura etico-legale; 3) nella terza infine si propone l’esperienza condotta dall’autrice presso l’ospedale di Garbagnate, ove è attivo un osservatorio dei pazienti ricoverati con gravi lesioni da pressione e altre complicanze; oltre alla presentazione dei risultati ottenuti in questi anni, in termini di presa in carico e di sensibilizzazione al problema, questo vuole essere un invito per la creazione di osservatori analoghi in altre strutture sanitarie sia ospedaliere che residenziali.

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