Home > Riviste > Acta Vulnologica > Fascicoli precedenti > Acta Vulnologica 2003 Aprile;1(0) > Acta Vulnologica 2003 Aprile;1(0):25-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ACTA VULNOLOGICA

Rivista di Fisiopatologia e Terapia delle Lesioni Ulcerative Cutanee


Official Journal of the Italian Association for Cutaneous Ulcers
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

Acta Vulnologica 2003 Aprile;1(0):25-9

lingua: Italiano

Ulcera venosa: le sfide

Guarnera G.

U.O. di Chirurgia Vascolare delle Lesioni Ulcerative, Dipartimento di Chirurgia e Patologia Vascolare, Istituto Dermopatico dell’Immacolata, Roma


PDF  


L’ulcera venosa rappresenta circa il 70% delle ulcere degli arti inferiori. Il trattamento non può prescindere da una classificazione clinica, eziologica, anatomica e patofisiologica (classificazione CEAP), da uno studio delle interazioni tra i 3 sistemi venosi e una valutazione accurata del microcircolo e della coagulazione. Pur nella uniformità della presentazione clinica, è indispensabile una accurata valutazione dei modelli emodinamici del reflusso, ai fini della personalizzazione dell’atto terapeutico. Dagli studi con eco Doppler emerge la prevalenza del reflusso venoso superficiale e l’atto chirurgico di stripping o legatura della safena appare come prima scelta terapeutica in caso di ulcera collegata a varici. Rimane controverso il ruolo delle perforanti incontinenti, il cui trattamento, che in epoca recente si avvale di metodica video-assistita, deve essere eseguito in modo selettivo. L’ulcera venosa legata ad insufficienza venosa profonda primaria comporta complessi problemi di strategia terapeutica, che si avvale anche della possibilità di eseguire interventi di chirurgia valvolare profonda ricostruttiva. Nella sindrome post-flebitica e nella trombosi venosa profonda il trattamento è essenzialmente conservativo e si basa sulla contenzione elastica, che rimane comunque la terapia comune a tutti i tipi di ulcera venosa, anche a guarigione avvenuta, per prevenire la recidiva.
Ogni trattamento deve prevedere un’adeguata preparazione del letto dell’ulcera: negli ultimi anni la ricerca fornisce al clinico nuove medicazioni per ridurre il dolore, interagire con l’essudato, promuovere l’azione dei fattori di crescita. Il successo terapeutico appare legato ad un approccio multidisciplinare e all’adozione di linee-guida basate sull’evidenza.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail