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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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CASI CLINICI  


Acta Phlebologica 2015 December;16(3):133-7

Copyright © 2016 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento endovascolare di una fistola iliaco-cavale secondaria a riparazione chirurgica di un aneurisma addominale

Spialtini C. 1, Freni L. 2, Santuari D. 2, Rigamonti P. 3, Cariati M. 3, Dallatana R. 2

1 Vascular Surgery Medical School, University of Milan, Milan, Italy;
2 Vascular Surgery Unit, San Carlo Borromeo Hospital, Milan, Italy;
3 Interventional Radiology Unit, Department of Radiology, San Carlo Borromeo Hospital, Milan, Italy


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Presentiamo il caso clinico di un paziente che ha sviluppato una fistola iliaco-cavale dopo intervento chirurgico di riparazione per rottura di aneurisma dell’aorta addominale nel 2008. La fistola artero-venosa è stata riscontrata mediante esame eco-color-Doppler. La tomografia computerizzata con mezzo di contrasto ha confermato questa diagnosi e ha permesso di pianificare il trattamento endovascolare. Il paziente, un uomo di 84 anni, lamentava recente insorgenza di lieve dispnea. L’esame obiettivo non ha messo in evidenza segni correlati a questa condizione. Gli esami ematochimici sono risultati nella norma. L’ecocardiogramma transtoracico ha mostrato un normale volume e spessore di parete del ventricolo sinistro con conservata funzione sistolica e lieve depressione della funziona diastolica (grado I). La vena cava inferiore mostrava normale collasso inspiratorio. La frazione di eiezione veniva stimata al 70%.
Il paziente fu sottoposto con successo a trattamento endovascolare. La procedura è stata condotta per via percutanea. Un’endoprotesi GORE® VIABAHN® è stata impiantata nella branca protesica di destra coprendo la rima anastomotica. Il paziente è stato dimesso nella quarta giornata postoperatoria. Le fistole artero-venose maggiori dell’addome che si presentano dopo trattamento chirurgico tradizionale degli aneurismi addominali sono estremamente rare. Possono determinare condizioni critiche per la vita come scompenso cardiocircolatorio, edema polmonare, insufficienza renale, shock e infine morte. Le fistole artero-venose maggiori dell’addome possono essere trattate mediante tecniche di chirurgia tradizionale o endovascolare. Il trattamento chirurgico tradizionale è associato a elevata morbidità e mortalità, specialmente in casi di emergenza, mentre il trattamento endovascolare sembrerebbe avere migliori esiti per il paziente.

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